COMUNICATO STAMPA
Alcune Associazioni di Scuole Paritarie della Lombardia, sbalordite dalle conclusioni contenute nell’articolo apparso il 14 settembre 2009 sul quotidiano La Repubblica ed. Milano dal titolo “Prof in nero, una privata su due non risponde al questionario” sono costrette ad intervenire fornendo gli elementi mancanti all’informazione pubblicata.
Tra le 866 scuole (delle 2.496 presenti sul territorio) che risulterebbero non aver restituito le schede richieste, vi sono gli Istituti di Milano e Provincia che avevano già regolarmente inserito nel sistema informatico dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Milano i dati relativi al monitoraggio dei contratti 2008/2009.
Quest’ultimo si era impegnato, con tutte le Associazioni di Scuole Paritarie, a trasmettere direttamente all’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia i dati suddetti ma, a causa di un problema tecnico, la Direzione Regionale non è stata in grado di recepirli. Per questo, nello spirito di grande disponibilità e massima collaborazione, abbiamo già provveduto ad invitare le scuole ad inoltrare direttamente all’Ufficio Scolastico Regionale, anche in forma cartacea, i dati inseriti precedentemente on-line.
Pertanto chiediamo con forza che ci si astenga dall’esprimere sentenze su fatti e circostanze i cui dettagli non sono ben conosciuti, semplicemente per sfruttare l’onda dell’opinione pubblica su temi –come quello dei precari della scuola- che stanno suscitando diffuse contestazioni, alimentando in tal modo il pregiudizio ideologico contro la scuola libera.
Chiediamo inoltre che si intervenga laddove, situazioni accertate, evidenzino delle reali e non presunte irregolarità e inadempienze.
Milano, 15 settembre 2009