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Comunicato Stampa FOE 15 12 07

Scuola

La Federazione Opere Educative esprime il proprio rammarico per la campagna di stampa strumentalmente scatenata contro le scuo

  

COMUNICATO STAMPA

 

Scuola "privata"?

Condannata per insufficienza di prove

 

La Federazione Opere Educative esprime il proprio rammarico per la campagna di stampa strumentalmente scatenata contro le scuole “private”, a seguito della pubblicazione dei dati OCSE PISA 2006. I risultati di tale indagine sono, come tutti i dati, parziali ed interpretabili.

Merita più attenzione la questione della validità del campione statistico, di cui i giornali non hanno parlato, perché si tratta di una indagine campionaria e non della elaborazione statistica di dati riguardanti l'intera popolazione.

Il campione esaminato di studenti delle scuole non statali ha una consistenza numerica assolutamente irrilevante: nell’insieme, gli studenti delle scuole statali sono 20236, e quelli delle scuole non statali 686.

 

Alcuni dati, fra i tanti contestabili:

il confronto tra i licei del sud, è fatto con solo cinque studenti di scuola privata, e quello degli istituti tecnici delle isole con quattro! Spicca la totale assenza di scuole non statali nel Centro Italia; non è stata inserita nell’indagine neanche una scuola media non statale; è assolutamente non rappresentativo il campione complessivo di scuole non statali utilizzato: ben 56 di queste sono centri di formazione professionali, mentre tutti gli altri tipi di scuola sono complessivamente 33! C’è da meravigliarsi se i punteggi sono bassi?

 

Abbiamo l’impressione che i dati, che si prestano a letture non univoche, siano stati utilizzati come scure contro la scuola non statale da chi vuole che il diritto di istruire sia unicamente dello Stato. Evidentemente i risultati del modello iperstatalista italiano non sono ancora abbastanza convincenti!

 

Non è eliminando le scuole “private” per indirizzare più risorse alle scuole statali, come si legge in certi forum “avvelenati” sul web, che si risolve il problema italiano.

I paesi in cui l’istruzione dà risultati migliori, quelli in cima alla classifica OCSE, sono proprio quelli che hanno attuato politiche di destatalizzazione dell’istruzione, di sostegno economico alle scuole “private”, di riconoscimento reale della libertà di educazione.

 

Dobbiamo andare anche noi in quella direzione; non solo per l’attuazione di un valore sacrosanto come la libertà di educazione, ma anche perché solo così la scuola italiana può uscire dalla palude in cui si trova. Ed è una palude nella quale, se non ci diamo tutti una mano invece di condannarci a vicenda, rischiamo di affondare…

 

 

Milano, 14 dicembre 07

 

                                                                      Vincenzo Silvano

                                                                Presidente Nazionale FOE

 

 

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