Attività

Intervento FOE agli Stati Generali CdO

13 giugno 2008

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Comunicazioni del Presidente FOE, Vincenzo Silvano, agli Stati Generali della CDO.

 

 

 

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Valorizzare per crescere

Si sono svolti gli Stati Generali di CDO

 

Venerdì scorso, 13 giugno, si sono svolti a Milano gli Stati Generali di Compagnia delle Opere. Vi hanno partecipato oltre 400 persone, in rappresentanza delle 41 sedi locali dell’associazione.
L’incontro, che si è svolto presso l’Hotel Leonardo Da Vinci, è iniziato con un assemblea.


“Quali sono i fatti che in questo momento maggiormente ci interpellano e che prospettive ci suggeriscono nella vita della CDO?”, questa la domanda a cui i partecipanti agli Stati Generali erano stati invitati a rispondere.
Numerosi gli interventi che hanno testimoniato una vivacità di avvenimenti e una ricchezza di esperienza a tutti i livelli.


Al termine della tornata di interventi, ha preso la parola il presidente di CDO Bernhard Scholz che ha sottolineato innanzitutto come sia importante che Compagnia delle Opere prenda le mosse da una tensione di ciascuno a trovare risposte alle domande che emergono dalla propria esperienza. «Se prima di tutto non si fa esperienza del proprio bisogno e desiderio, il rischio è quello di fare una grande organizzazione su un fondamento ideologico».
Scholz si è poi soffermato sul significato della parola “valorizzazione” indicandola come un punto di lavoro fondamentale per il futuro.


«Noi siamo qua perché qualcuno ci ha valorizzati. La valorizzazione non è una attribuzione di valore da parte nostra, ma è il riconoscimento di un valore che c’è già, è una mossa che parte da ciò che emerge di buono e di positivo».


Il presidente di CDO ha sviluppato poi questo tema in relazione ai tre punti che già aveva indicato come linee guida per il suo mandato: emergenza educativa, rete tra imprese e formazione.
Sull’emergenza educativa ha spiegato: «Occorre essere capaci di valorizzare veramente i giovani, è importante saper dire al giovane “chi” è.
Sulla rete tra imprese: «La valorizzazione è il punto focale da cui avviene quel cambiamento culturale per cui possano nascere delle reti: si guarda il fornitore, il cliente, il concorrente in modo diverso; così ci si può mettere insieme».
Infine la formazione: «Bisogna guardare la realtà per quello che può dare, non per quello che si ha in mente. I nostri collaboratori sono innanzitutto uomini liberi, che possono dare molto e non solo quello che da loro si pretende».


Scholz ha concluso con un invito alla corresponsabilità. «Noi facciamo CDO perché ci è stato fatto provare il gusto dell’essere protagonisti: cioè liberi e responsabili. Ma essere protagonista diventa ancora più interessante se si fa in modo che anche gli altri possano diventarlo. Se ci si mette al servizio degli altri, la vita ne guadagna. Questo è un passo di corresponsabilità. Chiede una fatica in più, ma sicuramente porta una soddisfazione in più».


Successivamente il presidente di Fondazione per la Sussidiarietà, Giorgio Vittadini, è intervenuto sull’attuale situazione sociale e politica, approfondendo le riflessioni già espresse nel suo articolo “Oltre il mal di pancia, lo spirito di Assago”, pubblicato su www.ilsussidiario.net lo scorso 14 aprile.


Gli Stati Generali si sono conclusi con alcune comunicazioni sul prossimo Meeting di Rimini, sul Matching, e sulla Federazione Opere Educative.
Nei prossimi giorni sarà disponibile sul portale di Compagnia delle Opere, www.cdo.it , una sintesi filmata di alcuni momenti degli Stati Generali.

 

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