17
Maggio
2021
Iniziative di altri enti

MEDICINA E PERSONA: Webinar “Il disagio giovanile e adolescenziale oggi tra cambiamento d’epoca e pandemia”

Evento: 17 Maggio 2021
ONLINE

Medicina e Persona, in collaborazione con ASST Bergamo Ovest, organizza il webinar dal titolo “Il disagio giovanile e adolescenziale oggi. Tra cambiamento d’epoca e pandemia” che si terrà il 19 e 30 aprile e il 10 e 17 maggio, dalle 17.30 alle 19.30.

L’evento, che intende suscitare una riflessione approfondita sul disagio dei giovani si articola in quattro appuntamenti sulle seguenti tematiche:

  • L’evidenza del cambiamento dei quadri clinici in giovani e adolescenti, le caratteristiche e i fattori correlati, le cure possibili
  • I profondi mutamenti dell’assetto della famiglia: quali implicazioni sui legami costitutivi e sull’evoluzione dei ragazzi? Bisogni, domande, esperienze
  • Il contesto culturale e il disagio giovanile, la crisi dei riferimenti di senso e delle relazioni sociali, educative e di cura al tempo della pandemia
  • La necessità di ripensare radicalmente l’offerta dei servizi e dei modelli di intervento sulla base dei bisogni attuali.

La partecipazione al corso è gratuita. Per accedere alla piattaforma virtuale dei Seminari è necessario collegarsi al
seguente link: https://us02web.zoom.us/j/82262082138?pwd=KzMrMzI3SlBmMzZZYk9pbUt5TjAwZz09.

Il link è valido per le quattro giornate.

In calce è possibile scaricare la locandina con il programma completo. A seguire una descrizione dell’evento.

Partiamo dal descrivere il cambiamento della domanda nei giovani e negli adolescenti, il crescente rilievo dei
disturbi psicopatologici, la diminuzione dell’età di insorgenza, la modificazione dei quadri clinici, i fattori correlati
(le emozioni, i desideri, il pensiero, le relazioni, la pandemia).
La questione del malessere dei giovani e degli adolescenti è un tema di bruciante attualità da cui ci sentiamo
particolarmente interpellati per il cruciale intreccio con i problemi culturali, educativi ed esistenziali che caratterizzano la nostra epoca, confermati e rafforzati dalla contingenza Covid.
La crisi della famiglia e in essa quella dei genitori, la confusione dei riferimenti, insieme all’allentarsi dei legami
e delle gerarchie, si correlano con rilevanti mutazioni nello strutturarsi della personalità dei ragazzi, al punto da
richiedere un profondo ripensamento nell’approccio alle problematiche emergenti, ripensamento nel cui alveo
appare ineludibile il fattore familiare.
E se le nuove forme di comunicazione e di relazioni sociali chissà quanto accentuano o placano lo smarrimento
dei ragazzi, certo essi faticano a trovare aiuto nei servizi come oggi sono organizzati, spesso poco duttili o
troppo connotati e non sempre dai giovani percepiti accoglienti o credibili come luoghi di cura, nonostante gli
sforzi di tanti operatori.
Si tratta di una emergenza sociale e di salute insieme. Esistono dei tratti tipici del cambiamento d’epoca attuale,
che vari autori cercano di descrivere, alcuni ad esempio utilizzando il concetto di fluidità, altri quello di nichilismo.
In tale contesto esplode la crisi sociale per le restrizioni conseguenti alla pandemia, con ripercussioni sui
ragazzi talvolta gravi. Infatti il bisogno dei ragazzi è evidente e diffuso, un bisogno anche di senso e di riferimenti
sicuri.
Occorre sempre partire da un atteggiamento di accoglienza, di comprensione, di condivisione, di aiuto, e non
giudicante. Nel contempo occorre mettere in campo l’esperienza delle persone impegnate nella cura, medici
di medicina generale, psichiatri e neuropsichiatri, psicologi, educatori, operatori sociali e sanitari, consapevoli
che da tutte le diverse discipline che studiano l’umano viene un apporto essenziale.
Ci poniamo anzitutto l’obiettivo di ampliare e approfondire le conoscenze e quindi individuare stimoli, esemplificazioni, indirizzi in grado sia di far pensare la comunità (anche politica), sia di orientare gli interventi di
chi opera nella cura in primis, come pure nell’educazione e più ampiamente nella cultura e nei media. Un allargamento da non considerare indebito, in quanto la cura è più che mai in rapporto con i processi socioculturali
ed educativi (pensiamo di questi tempi ai fenomeni di ritiro sociale e di abbandono scolastico, oppure a quelli
di violenza auto o eterodiretta) nell’ambito delle reti comunitarie territoriali.
Intendiamo rivolgerci a tutti per condividere le questioni poste e per affrontarle nella loro realtà, con la collaborazione per ciascun argomento di relatori di esperienza e competenza riconosciute, con i quali sviluppare in
prospettiva un confronto non sporadico e un lavoro utile.

 

Locandina con programma completo e relatori

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