Centro servizi

CIRCOLARE CENTRO SERVIZI: Aumento limite Fringe Benefit a 3.000 euro

― 25 Novembre 2022

L’art. 3 del  D.L. 18/11/2022 n.176  pubblicato in GU n.270 dello stesso giorno e in vigore dal 19-11-2022, con misure di sostegno per fronteggiare il caro bollette ha aumentato la detassazione fiscale e contributiva da 600 euro a 3000 euro. 

Il decreto Aiuti-Bis, convertito il 21 settembre scorso nella legge n. 142, aveva già modificato il limite di detassazione fiscale e contributivo dei fringe benefit a favore dei lavoratori dipendenti, innalzando la soglia a 600,00 euro.

La norma, inoltre, stabilisce che rientrano nell’agevolazione anche le somme erogate o rimborsate dai datori di lavoro per il pagamento delle utenze domestiche del servizio idrico integrato, dell’energia elettrica e del gas naturale.

Il beneficio è  valido a partire dal 10 agosto 2022, data di entrata in vigore del decreto legge Auti-Bis, per tutto il periodo d’imposta 2022, quindi fino al 31 dicembre 2022 e può essere cumulato col “bonus benzina”. Considerando che lo strumento è fruibile esclusivamente nell’anno di imposta 2022, alla luce del principio di cassa allargato, saranno da considerare come percepite nel 2022 anche le somme e i valori corrisposti entro il 12 gennaio 2023.

Il datore di lavoro potrà, pertanto, riconoscere ad ogni singolo dipendente una soglia di esenzione di 3.200,00 euro, di cui:

  • 3.000,00 euro decreto Aiuti-bis + Aiuti Quater
  • 200,00 euro bonus benzina (Decreti Aiuti 50 2022).

Va sottolineato che in entrambi i casi si tratta di  “liberalità”, quindi il datore di lavoro non ha nessun obbligo di corrispondere né il “bonus bollette”, né il “bonus benzina”.

NB: L’Agenzia delle Entrate ha chiarito con la circolare n. 35 come, per utenze domestiche, debbano intendersi quelle relative a immobili ad uso abitativo posseduti o detenuti dal dipendente, dal coniuge o dai suoi familiari, a prescindere che vi abbiano o meno stabilito la residenza o il domicilio. Rientrano tra queste anche le utenze intestate al condominio, ma poi pagate dal lavoratore e quelle per le quali, pur essendo intestate al proprietario dell’immobile (locatore), nel contratto di locazione è prevista espressamente una forma di addebito analitico e non forfetario a carico del lavoratore (locatario) o del proprio coniuge e familiari.
Tenuto conto che la misura agevolativa si riferisce espressamente a una determinata tipologia di spesa, l’Agenzia delle Entrate ritiene necessario che il datore di lavoro, nel rispetto del regolamento (UE) 2016/679, acquisisca e conservi, per eventuali controlli, la relativa documentazione per giustificare la somma spesa e la sua inclusione nel limite di cui all’articolo 51, comma 3, del TUIR o che, alternativamente acquisisca una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà con la quale il lavoratore richiedente attesti di essere in possesso della documentazione comprovante il pagamento delle bollette (in allegato un modello).
L’Agenzia delle Entrate ha confermato inoltre che, l’eventuale superamento della nuova soglia di esenzione, comporta il totale assoggettamento ad imposizione fiscale e contributiva degli importi erogati.

 

Autodichiarazione spese utenze domestiche

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