Normative Nazionali

Decreto Sostegni bis: pubblicazione in Gazzetta Ufficiale

― 26 Luglio 2021

Pubblicata sul supplemento ordinario n, 25 alla Gazzetta ufficiale n. 176 del 24 luglio 2021 la legge 23 luglio 2021, n. 106 recante “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73, recante misure urgenti connesse all’emergenza da COVID-19, per le imprese, il lavoro, i giovani, la salute e i servizi territoriali”. Sullo stesso supplemento n. 25 è stato, anche, pubblicato il testo del Decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73 coordinato con la citata legge 23/07/2021, n. 106.

(GU Serie Generale n.176 del 24-07-2021 – Suppl. Ordinario n. 25)

Entrata in vigore del provvedimento: 25/07/2021

NB: Il decreto Sostegni bis prevede un «Fondo per l’emergenza epidemiologica da COVID-19 per l’anno scolastico 2021/2022 », (60 mln di euro), da destinare a spese per l’acquisto di beni e servizi. Il fondo verrà ripartito con decreto del Ministro dell’istruzione di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, con l’unico vincolo della destinazione a misure di contenimento del rischio epidemiologico, tra le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie paritarie, facenti parte del sistema nazionale di istruzione di cui all’articolo 1 della legge 10 marzo 2000, n. 62,  in proporzione al numero degli alunni iscritti.

Le risorse saranno erogate a condizione che, entro un mese dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto (25/8/2021), le scuole paritarie pubblichino una serie di documenti sui propri siti internet come indicato nell’art. 58 comma 5 e 5 bis):

5. Per le medesime finalità di cui al comma 4, [finalità indicate nel comma 4: Al fine di contenere il rischio epidemiologico in relazione all’avvio dell’anno scolastico 2021/2022, nello stato di previsione del Ministero dell’istruzione è istituito un fondo, denominato « Fondo per l’emergenza epidemiologica da COVID-19 per l’anno scolastico 2021/2022 », (…), da destinare a spese per l’acquisto di beni e servizi. Il fondo è ripartito con decreto del Ministro dell’istruzione di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, con l’unico vincolo della destinazione a misure di contenimento del rischio epidemiologico (…)] alle scuole dell’infanzia e alle scuole primarie e secondarie paritarie, facenti parte del sistema nazionale di istruzione di cui all’articolo 1 della legge 10 marzo 2000, n. 62, è erogato un contributo complessivo di 60 milioni di euro nell’anno 2021, di cui 10 milioni di euro a favore delle scuole dell’infanzia. Con decreto del Ministro dell’istruzione il predetto contributo è ripartito tra gli uffici scolastici regionali in proporzione al numero degli alunni iscritti nelle istituzioni scolastiche paritarie di cui al precedente periodo. Gli uffici scolastici regionali provvedono al successivo riparto in favore delle istituzioni scolastiche paritarie dell’infanzia, primarie e secondarie in proporzione al numero di alunni iscritti nell’anno scolastico 2020/ 2021.
Le risorse di cui al presente comma sono erogate a condizione che, entro un mese dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, le scuole paritarie di cui al primo periodo pubblichino nel proprio sito internet

a) l’organizzazione interna, con particolare riferimento all’articolazione degli uffici e all’organigramma;
b) le informazioni relative ai titolari di incarichi di collaborazione o consulenza, compresi gli estremi dell’atto di conferimento dell’incarico, il curriculum vitae e il compenso erogato
c) il conto annuale del personale e delle relative spese sostenute, con particolare riferimento ai dati relativi alla dotazione organica e al personale effettivamente in servizio e al relativo costo, nonché i tassi di assenza;
d) i dati relativi al personale in servizio con contratto di lavoro non a tempo indeterminato;
e) i documenti e gli allegati del bilancio preventivo e del conto consuntivo;
f) le informazioni relative ai beni immobili e agli atti di gestione del patrimonio. 

5-bis. La mancata osservanza degli obblighi di cui al quarto periodo del comma 5 comporta la revoca del contributo di cui al medesimo comma 5.”

Per approfondire: link

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