Normative Nazionali

GOVERNO: D.L. 8 aprile 2020, n. 22 – Regolare conclusione, ordinato avvio dell’anno scolastico e Esami di Stato

― 9 Aprile 2020

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale (n. 53 – Serie Generale – 8 aprile 2020) il DECRETO-LEGGE 8 aprile 2020 , n. 22 Misure urgenti sulla regolare conclusione e l’ordinato avvio dell’anno scolastico e sullo svolgimento degli esami di Stato.
Il decreto-legge approvato lunedì 6 aprile dal CDM entra in vigore dal 9 aprile.

Il decreto si compone di 9 articoli. La parte relativa alla scuola è compresa nei primi tre articoli del Decreto e prevede misure straordinarie in materia di conclusione dell’anno scolastico 2019/2020. Ma anche disposizione per prevedere l’ordinato avvio dell’anno scolastico 2020/2021. Inoltre si tenta di accelerare e semplificare l’iter procedurale dei provvedimenti di competenza del Ministro dell’istruzione.

L’articolo 1 prevede misure urgenti per gli esami di Stato e la regolare valutazione dell’anno scolastico 2019/2020. Si demanda alla potestà del Ministro dell’istruzione di adottare, per l’anno scolastico 2019/2020, specifiche misure sulla valutazione degli alunni e sullo svolgimento degli esami di Stato conclusivi del primo e secondo ciclo di istruzione.

Le ordinanze definiscono le strategie e le modalità dell’eventuale integrazione e recupero degli apprendimenti relativi all’anno scolastico 2019/2020 nel corso dell’anno scolastico successivo, a decorrere dal 1° settembre 2020, quale attività didattica ordinaria. L’eventuale integrazione e recupero degli apprendimenti tiene conto delle specifiche necessità degli alunni delle classi prime e intermedie di tutti i cicli di istruzione, avendo come riferimento il raggiungimento delle competenze di cui alle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione, alle Indicazioni nazionali per i licei e alle Linee guida per gli istituti tecnici e professionali.

Nel caso in cui l’attività didattica delle istituzioni del sistema nazionale di istruzione riprenda in presenza entro il 18 maggio 2020 e sia consentito lo svolgimento di esami in presenza, le ordinanze disciplinano:

a) i requisiti di ammissione alla classe successiva per le scuole secondarie, tenuto conto del possibile recupero degli apprendimenti e comunque del processo formativo e dei risultati di apprendimento conseguiti sulla base della programmazione svolta;

b) le prove dell’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione, anche prevedendo l’eliminazione di una o più di esse e rimodulando le modalità di attribuzione del voto finale o la sostituzione dell’esame di Stato con la valutazione finale da parte del consiglio di classe con specifiche disposizioni per i candidati privatisti, salvaguardando l’omogeneità di svolgimento rispetto all’esame dei candidati interni;

c) le modalità di costituzione e di nomina delle commissioni, prevedendo la loro composizione con commissari esclusivamente appartenenti all’istituzione scolastica sede di esame, con presidente esterno per l’esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione;

d) le prove dell’esame di Stato conclusivo del secondo ciclo, prevedendo anche la sostituzione della seconda prova a carattere nazionale con una prova predisposta dalla singola commissione di esame affinché detta prova sia aderente alle attività didattiche effettivamente svolte nel corso dell’anno scolastico sulle specifiche discipline di indirizzo, che ne assicurino uniformità.

Nel caso in cui l’attività didattica in presenza delle istituzioni del sistema nazionale di istruzione non riprenda entro il 18 maggio 2020 ovvero per ragioni sanitarie non possano svolgersi esami in presenza, in quanto compatibili, le ordinanze disciplinano:

a) le modalità, anche telematiche, della valutazione finale degli alunni, ivi compresi gli scrutini finali;

b) la sostituzione dell’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione con la valutazione finale da parte del consiglio di classe che tiene conto altresì di un elaborato del candidato, come definito dalla stessa ordinanza, nonché le modalità e i criteri per l’attribuzione del voto finale, con specifiche disposizioni per i candidati privatisti, salvaguardando l’omogeneità di svolgimento rispetto all’esame dei candidati interni;

c) l’eliminazione delle prove scritte e la sostituzione con un unico colloquio, articolandone contenuti, modalità anche telematiche e punteggio per garantire la completezza e la congruità della valutazione, e dettando specifiche previsioni per i candidati esterni, per l’esame di stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione;

d) la revisione, nel limite delle risorse finanziarie disponibili a legislazione vigente, dei criteri di attribuzione dell’eccellenza e del relativo premio, al fine di tutelare la piena valorizzazione dell’eccellenza.

I provvedimenti prevedono specifiche modalità per l’adattamento agli studenti con disabilità e disturbi specifici di apprendimento, nonché con altri bisogni educativi speciali.

In ogni caso, limitatamente all’anno scolastico 2019/2020, ai fini dell’ammissione dei candidati agli esami di Stato, si prescinde dal possesso dei requisiti in materia.
Nello scrutinio finale e nell’integrazione del punteggio, anche in deroga ai requisiti ivi previsti, si tiene conto del processo formativo e dei risultati di apprendimento conseguiti sulla base della programmazione svolta.
Le esperienze maturate nei percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento costituiscono parte del colloquio.
I candidati esterni svolgono in presenza gli esami preliminari al termine dell’emergenza epidemiologica e sostengono l’esame di Stato conclusivo del secondo ciclo nel corso della sessione straordinaria.
La configurazione dell’esame di Stato per i candidati esterni corrisponde a quella prevista per i candidati interni.

Il Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, sentito il Ministro dell’istruzione, può emanare specifiche disposizioni, con proprio decreto, per adattare l’applicazione delle ordinanze alle specificità del sistema della formazione italiana nel mondo, anche avuto riguardo all’evoluzione della pandemia nei diversi Paesi esteri in cui operano le istituzioni scolastiche.

L’articolo 2 contiene misure urgenti per l’ordinato avvio dell’anno scolastico 2020/2021.

Sono adottate, anche in deroga alle disposizioni vigenti, misure volte:

a) alla definizione della data di inizio delle lezioni per l’anno scolastico 2020/2021, d’intesa con la Conferenza Stato-Regioni, anche tenendo conto dell’eventuale necessità di recupero degli apprendimenti quale ordinaria attività didattica e della conclusione delle procedure di avvio dell’anno scolastico;

b) all’adattamento e modifica degli aspetti procedurali e delle tempistiche di immissione in ruolo, da concludersi comunque entro il 15 settembre 2020, nonché degli aspetti procedurali e delle tempistiche relativi alle utilizzazioni, assegnazioni provvisorie e attribuzioni di contratti a tempo determinato, fermo restando il rispetto dei vincoli di permanenza sulla sede previsti;

c) alla previsione dell’ordinata prosecuzione dell’attività del sistema di formazione italiana nel mondo;

d) all’eventuale conferma, per l’anno scolastico 2020/2021, dei libri di testo adottati per il corrente anno scolastico.

Se prosegue la sospensione delle attività didattiche in presenza, il personale docente assicura comunque le prestazioni didattiche nelle modalità a distanza, utilizzando strumenti informatici o tecnologici a disposizione.

Le prestazioni lavorative e gli adempimenti connessi dei dirigenti scolastici, nonché del personale scolastico, possono svolgersi nelle modalità del lavoro agile anche attraverso apparecchiature informatiche e collegamenti telefonici e telematici, per contenere ogni diffusione del contagio.

Nell’anno scolastico 2020/2021, restano valide le graduatorie di istituto attualmente vigenti.
L’aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento avviene nell’anno scolastico 2020/2021, per spiegare efficacia per il triennio successivo, a decorrere dall’anno scolastico 2021/2022.

Per tutto l’anno scolastico 2019/2020, sono sospesi i viaggi d’istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche comunque denominate, programmate dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado.

L’articolo 3 reca misure urgenti per la tempestiva adozione dei provvedimenti del Ministero dell’istruzione.

A decorrere dal giorno successivo all’entrata in vigore del decreto e fino al perdurare della vigenza dello stato di emergenza, il Consiglio superiore della pubblica istruzione, CSPI rende il proprio parere nel termine di 7 giorni dalla richiesta da parte del Ministro dell’istruzione, decorso il quale, si può prescindere dal parere.

Il Ministero dell’istruzione può bandire le procedure di concorso i concorsi per l’assunzione di personale docente ed educativo per i quali possegga le necessarie autorizzazioni.

DECRETO-LEGGE 8 aprile 2020 , n. 22

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