Normative Nazionali

INPS: Circolare 73 – Disciplina del bonus per servizi di baby-sitting

― 20 Giugno 2020

OGGETTO: Articolo 72 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, pubblicato nella G.U. n. 128 del 20 maggio 2020 (S.O. n. 21), rubricato “Modifiche agli articoli 23 e 25 in materia di specifici congedi per i dipendenti”; disciplina del bonus per servizi di baby-sitting e per l’iscrizione ai centri estivi, ai servizi integrativi per l’infanzia di cui all’articolo 2 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65, ai servizi socio-educativi territoriali, ai centri con funzione educativa e ricreativa e ai servizi integrativi o innovativi per la prima infanzia.

Il decreto-legge n. 34/2020, all’articolo 72, ha modificato gli articoli 23 e 25 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27. In alternativa alla misura per servizi di babysitting è previsto un bonus per l’iscrizione ai centri estivi e/o ai servizi
integrativi per l’infanzia. Il bonus potenzialmente spettante è incrementato fino a 1.200 euro nel caso di lavoratori dipendenti del settore privato, di lavoratori iscritti in via esclusiva alla Gestione separata e di lavoratori autonomi e fino a 2.000 euro per i lavoratori dipendenti del settore sanitario, pubblico e privato accreditato, nonché al personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico impiegato per le esigenze connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19.

I bonus per i servizi di baby-sitting e per l’iscrizione ai centri estivi e ai servizi integrativi per
l’infanzia spettano in presenza di figli minori fino a 12 anni di età alla data del 5 marzo 2020.
In presenza di figli con disabilità in situazione di gravità accertata ai sensi dell’articolo 4, comma 1, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, non si tiene conto del predetto limite d’età.

I bonus continuano ad essere previsti in alternativa al congedo specifico Covid di cui all’articolo 23, comma 1, del decreto-legge n. 18/2020, che viene incrementato fino ad un massimo
complessivo di trenta giorni dall’articolo 72, comma 1, del decreto-legge n. 34/2020.

Rispetto al congedo Covid, pertanto, le due misure sono incumulabili, fatto salvo quanto si dirà in
merito all’integrazione in caso di fruizione di un periodo di congedo Covid complessivamente
non superiore a quindici giorni.

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