Normative Nazionali

MINISTERO DELL’ISTRUZIONE: criteri e modalità per organizzazione e funzionamento della rete nazionale scuole professionali

― 17 Marzo 2022

Ministero dell’Istruzione, Notizie, miur.gov.it, 04.03.22

Con una Notizia del 4 marzo 2022, il Ministero dell’Istruzione rende noto che sulla Gazzetta Ufficiale serie generale n. 47 del 25 febbraio 2022 è stato pubblicato il Decreto Interministeriale358 del 23 dicembre 2021, siglato congiuntamente dai Ministri della Repubblica Andrea Orlando e Patrizio Bianchi, in materia di “definizione dei criteri e delle modalità per l’organizzazione e il
funzionamento della rete nazionale delle scuole professionali, ai sensi dell’articolo 7,
comma 4, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 61″

Come si legge nel suddetto Decreto, finalità della Rete (Art.1) sono quelle di:

  • promuovere l’innovazione e il  raccordo con il mondo del lavoro;
  • favorire l’aggiornamento periodico degli indirizzi di studio e dei profili in uscita, allo scopo di favorire la transizione tra la scuola e il lavoro, promuovendo modelli di apprendimento in ambiente di lavoro, realizzati con strumenti quali alternanza rafforzata, impresa formativa simulata, percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento (PCTO) e l’apprendistato, il sistema dell’istruzione professionale (IP) e il
    sistema dell’istruzione e formazione professionale (IeFP);
  • promuovere i sistemi di IP e di IeFP;
  • supportare e favorire, a livello nazionale e territoriale, il raccordo tra il sistema di IP e il sistema di IeFP;
  • operare in coerenza e raccordo con altre reti di servizi, in particolare con la Rete nazionale dei servizi per le politiche del lavoro;
  • individuare buone pratiche ed elementi di eccellenza, nonché le aree di criticità e i margini di miglioramento, formulando proposte mirate;
  • promuovere l’offerta formativa nell’ambito dei sistemi di IP e di IeFP, funzionale allo sviluppo di “eco-sistemi territoriali” di innovazione economica e sociale aperti alla collaborazione con altre realtà formative territoriali.

Fanno parte integrante della rete le istituzioni scolastiche statali e paritarie che offrono i percorsi di istruzione professionale e le istituzioni formative, accreditate dalle Regioni (Art.2). Concorrono  al funzionamento della Rete anche

  • il Ministero dell’istruzione;
  • il Ministero del lavoro e delle politiche sociali;
  • le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano;
  • l’Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro – ANPAL.

Le attività della rete sono elencate all’articolo 3 del Decreto, che riportiamo per intero:

  • promozione di azioni per la diffusione e il sostegno delle iniziative di impresa formativa simulata, alternanza rafforzata, PCTO e apprendistato, nonché la disseminazione delle buone pratiche realizzate;
  • la promozione e la diffusione di valide esperienze ed eccellenze che coinvolgono l’intera filiera formativa verticale professionalizzante, fino agli ITS, attuate con il supporto di partenariati avviati, in particolare, con i protagonisti del mondo del lavoro;
  • la formulazione di proposte per l’aggiornamento periodico degli indirizzi di studio e dei profili di uscita dei percorsi di IP, nonché il raccordo con le Regioni per l’aggiornamento delle figure di riferimento facenti parte del Repertorio nazionale dell’offerta formativa di IeFP […];
  • iniziative di innovazione metodo logica e didattica, anche attraverso programmi di formazione congiunta dei docenti della IP e della IeFP;
  • la promozione di strategie di orientamento in uscita dal primo ciclo di istruzione che valorizzino le vocazioni individuali e permettano di conoscere le esigenze dei settori produttivi e occupazionali;
  • l’attività di monitoraggio delle esperienze e delle attività promosse dalla Rete, anche sulla base delle attività istituzionali di monitoraggio e di analisi quali-quantitative già condotte dagli organi di supporto tecnico di cui all’articolo 4, comma 6, del presente decreto;
  • la proposta di interventi e soluzioni che favoriscano l’implementazione dell’offerta formativa regionale di IeFP, rafforzandone la diffusione territoriale”. 

In merito alle Risorse disponibili, all’Art. 5 si precisa che “La costituzione, il funzionamento e le attività poste in essere dalla Rete non possono determinare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica”.

Per approfondire:

 

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