Normative Nazionali

MINISTERO DELL’ISTRUZIONE: Decreto interministeriale recante la disciplina dei percorsi a indirizzo musicale delle scuole secondarie di primo grado

― 6 Settembre 2022

Un‘informativa del Ministero dell’Istruzione, pubblicata sul relativo portale, diffonde la Nota_prot. 22536 del 5.09.2022 che offre chiarimenti in merito al Decreto Interministeriale n. 176 del 1/7/2022 in materia di “Disciplina dei percorsi a indirizzo musicale delle scuole secondarie di primo grado.

Tale Decreto disciplina in maniera nuova i suddetti percorsi che, a partire dal 1° settembre 2023, andranno a sostituire quelli attualmente in essere. Scopo degli indirizzi, come si legge nella Nota, è quello di favorire “l’acquisizione del linguaggio musicale” attraverso l’integrazione dei vari aspetti della materia, ovvero quelli:

  • tecnico-pratici;
  • teorici;
  • lessicali,
  • storici e culturali.

Concretamente, tale scopo sarà ottenuto, attraverso l’insegnamento dello strumento musicale, unitamente a quello della teoria musicale. La Nota ribadisce, poi, che “l’insegnamento dello strumento costituisce parte integrante dell’orario annuale personalizzato“.

Nel paragrafo denominato “Attivazione dei percorsi a indirizzo musicale nelle istituzioni scolastiche paritarie“, la Nota precisa i passaggi che tali Istituzioni devono seguire per richiedere l’autorizzazione ad attivare siffatti percorsi. Nella fattispecie, il Documento afferma che “le istituzioni scolastiche paritarie con corsi di scuola secondaria di primo grado possono chiedere all’Ufficio scolastico regionale il riconoscimento per lo svolgimento di percorsi a indirizzo musicale garantendo sottogruppi con numero di alunni non superiori a otto, al fine di assicurare la qualità dell’insegnamento. Tali scuole possono anche attivare percorsi di ampliamento dell’offerta musicale nell’ambito della loro autonomia e con i docenti di strumento musicale di cui dispongono“.  Qualora le Scuole in questione dispongano già di corsi ad indirizzo musicale come previsto dalla precedente normativa (Decreto Ministeriale 201/1999), sono tenute ad aggiornarli sulla base di quanto disposto dal Decreto Interministeriale 176/2022.

Le attività caratterizzanti l’indirizzo musicale sono da intendersi come orario aggiuntivo e “non coincidente con quello definito per le altre discipline curricolari. Qualora i percorsi in questione siano attivati in classi a tempo prolungato (36-40 ore settimanali), tali attività sono svolte nei limiti dell’orario settimanale. L’orario aggiuntivo è corrispondente a tre ore settimanali (ovvero novantanove ore annuali), “che possono essere organizzate anche su base plurisettimanale o articolate in unità di insegnamento non coincidenti con l’unità oraria. È comunque rimessa alle istituzioni scolastiche la possibilità di modulare nel triennio l’orario aggiuntivo a condizione di rispettare comunque la media delle tre ore settimanali“.

Gli studenti che intendono iscriversi ai percorsi ad indirizzo musicale devono sottoporsi a delle prove orientativo attitudinali, per lo svolgimento delle quali “è costituita una apposita Commissione, presieduta dal dirigente scolastico o da un suo delegato, e composta da almeno un docente per ognuna delle specialità strumentali previste e da un docente di musica“.

La Nota ministeriale aggiunge, poi, che le Istituzioni scolastiche devono predisporre un apposito regolamento, precisato al paragrafo denominato “Regolamento per l’organizzazione dei percorsi a indirizzo musicale“, che riportiamo per intero.

regolamento che determina:
a) l’organizzazione oraria dei percorsi;
b) i posti disponibili per la frequenza ai percorsi a indirizzo musicale distinti per specialità
strumentale e anno di corso;
c) le modalità di svolgimento della prova orientativo-attitudinale e i criteri di valutazione degli
esiti ai fini dell’assegnazione degli alunni alle diverse specialità strumentali;
d) le modalità di svolgimento della prova orientativo-attitudinale per gli alunni con disabilità e
con disturbo specifico dell’apprendimento;
e) le modalità di valutazione degli apprendimenti nel caso in cui le attività siano svolte da più
docenti
f) le modalità di costituzione della commissione esaminatrice della prova orientativo-attitudinale;
g) i criteri per l’individuazione degli alunni assegnati ai docenti di strumento musicale, tenuto
conto dell’organico assegnato e del modello organizzativo adottato;
h) i criteri per l’organizzazione dell’orario di insegnamento dei docenti di strumento musicale
funzionale alla partecipazione alle attività collegiali;
i) le eventuali forme di collaborazione, in coerenza con il Piano delle Arti di cui all’articolo 5 del
decreto legislativo n. 60/2017, con i Poli ad orientamento artistico e performativo, disciplinati
dal decreto ministeriale 16/2022;
j) le eventuali modalità di collaborazione dei docenti di strumento per lo svolgimento delle
attività di formazione e di pratica musicale nella scuola primaria, ai sensi del decreto
ministeriale 31 gennaio 2011, n. 8 nel rispetto di quanto previsto dalla contrattazione collettiva“.

Il docente di strumento partecipa alla valutazione delle alunne e degli alunni che si avvalgono di tale insegnamento e attribuisce una valutazione con le modalità previste dalla normativa vigente, in sede di scrutinio periodico e finale. “Qualora le attività siano svolte da più docenti di strumento, viene espressa una unica valutazione“.

L’Esame di Stato conclusivo prevede una prova di pratica di strumento, anche per gruppi di alunni del medesimo percorso per l’esecuzione di musica d’insieme.

Per approfondire:

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