Normative Nazionali

MINISTERO DELL’ISTRUZIONE: Ucraina, la scuola si prepara ad accogliere studentesse e studenti

― 4 Marzo 2022

Con un Comunicato del 4 marzo 2022, il Ministero dell’Istruzione rende noto di aver inviato alle Istituzioni Scolastiche Statali la Nota prot. n. 381  allo scopo di fornire le prime indicazioni e le prime risorse per garantire il diritto allo studio e il supporto psicologico a bambine e bambini, ragazze e ragazzi in fuga dai territori coinvolti nella guerra in atto.

Come Associazioni dei Gestori di Scuole paritarie abbiamo richiesto una precisazione in merito all’esclusione delle paritarie, tra i destinatari. Il dott. Versari ha così inviato ai Presidenti delle suddette associazioni una nota dove precisa che “la sollecitazione al massimo impegno di accoglienza degli esuli ucraini in età scolare è rivolta a tutte le scuole del sistema nazionale di istruzione, statali e paritarie e che “Sulla base degli sviluppi della situazione, verranno nel seguito fornite ulteriori indicazioni”.

In merito alla nota prot. 381 del 4/3 u.s. precisiamo alcuni punti che già forniscono indicazioni anche per le scuole paritarie:

  •  “Il Testo Unico sull’immigrazione (art. 38 del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286) garantisce il diritto allo studio ai minori stranieri presenti sul territorio italiano e prevede per costoro l’applicazione delle disposizioni nazionali in materia. La medesima tutela è garantita ai minori richiedenti protezione internazionale e ai minori figli di richiedenti protezione internazionale (art. 21 del decreto legislativo 18 agosto 2015, n. 142), nonché ai minori stranieri non accompagnati per i quali è prevista la predisposizione di progetti specifici che si avvalgano del ricorso o del coordinamento di mediatori culturali (art. 14 della legge 7 aprile 2017, n. 47)“.
  • Dirigenti Scolastici e Uffici Scolastici dovranno aver cura di garantire il diritto all’istruzione in strutture il più possibile prossime ai luoghi in cui costoro trovano accoglienza, allo scopo di favorire il mantenimento delle reti relazioni sia con i connazionali, sia con i soggetti accoglienti e allo scopo di superare le barriere linguistiche, gli “Uffici scolastici regionali, attraverso i propri uffici di ambito territoriale, coordineranno le azioni delle scuole con quelle degli EE.LL., competenti in materia, per l’attivazione dei propri mediatori linguistici e culturali”.

 

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