Normative Nazionali

MINISTERO ISTRUZIONE e MERITO: Riparto del Fondo nazionale per il sistema integrato zerosei, esercizio finanziario 2023

― 12 Giugno 2023

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha emanato il Decreto Ministeriale n. 82 del 09.06.23 recante il “Riparto del Fondo nazionale per il sistema integrato zerosei, esercizio finanziario 2023“. Tali risorse vengono erogate direttamente dal Ministero dell’Istruzione e del Merito agli Enti locali individuati quali beneficiari dalle programmazioni regionali.

Come ricorda il MIM, il Fondo “rappresenta un cofinanziamento statale delle risorse stanziate annualmente dalle Regioni, è finalizzato a interventi di edilizia, gestione e qualificazione dell’offerta di servizi educativi per l’infanzia e scuole dell’infanzia statali e paritarie. Alla formazione del personale educativo e docente e alla promozione dei coordinamenti pedagogici territoriali è riservato annualmente almeno il 5% delle risorse complessive”.

Le risorse ammontano complessivamente a € 304.206.386,27, ripartite come segue:

“a) l’importo di € 60.800.000,00, pari al 20% delle risorse (304 milioni), al fine di perseguire il riequilibrio dei servizi educativi per l’infanzia nei territori in cui sussiste un maggior divario negativo rispetto alla media nazionale, pari al 26,9%, dei posti dei servizi educativi disponibili rispetto alla popolazione di età compresa tra zero e tre anni secondo i dati ISTAT al 31.12.2019;
b) l’importo di € 121.600.000,00, pari al 40% delle risorse (304 milioni), in proporzione agli utenti dei servizi educativi secondo i dati ISTAT al 31.12.2019;
c) l’importo di € 60.800.000,00, pari al 20% delle risorse (304 milioni), in proporzione alla popolazione residente di età compresa tra zero e tre anni all’1.01.2021;
d) l’importo di € 30.400.000,00, pari al 10% delle risorse (304 milioni), in proporzione alla popolazione residente di età compresa tra tre e sei anni all’1.01.2021;
e) l’importo di € 30.400.000,00, pari al 10% delle risorse (304 milioni), in proporzione agli iscritti alle scuole dell’infanzia comunali e private paritarie”.

Gli interventi oggetto di finanziamento, precisati all’articolo 3 sono così definiti:

Comma 1: “Il Fondo, in coerenza con le previsioni dell’articolo 12, comma 2, lettere a), b) e c) del decreto legislativo, finanzia le seguenti tipologie di intervento:
a) interventi di nuove costruzioni, ristrutturazione edilizia, restauro e risanamento conservativo, riqualificazione funzionale ed estetica, messa in sicurezza meccanica e in caso di incendio, risparmio energetico e fruibilità di stabili di proprietà delle Amministrazioni pubbliche;
b) finanziamento di spese di gestione, in quota parte, dei servizi educativi per l’infanzia e delle scuole dell’infanzia, in considerazione dei loro costi e della loro qualificazione;
c) interventi di formazione continua in servizio del personale educativo e docente, in coerenza con quanto previsto dal Piano nazionale di formazione di cui all’art. 1, comma 124, della legge 13 luglio 2015, n. 107, recante “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti”, e promozione dei coordinamenti pedagogici territoriali.
Comma 2. Gli interventi della programmazione delle regioni e delle province autonome sono definiti per il perseguimento delle seguenti finalità generali:
a) consolidare ed ampliare la rete dei servizi educativi per l’infanzia a titolarità pubblica e privata convenzionata, di cui all’art. 2 del decreto legislativo, anche per favorire l’attuazione dell’art. 9 del medesimo decreto legislativo, ove si prevede la riduzione della soglia massima di partecipazione economica delle famiglie alle spese di funzionamento dei servizi educativi per l’infanzia pubblici e privati;
b) stabilizzare e potenziare gradualmente le sezioni primavera di norma aggregate alle scuole dell’infanzia statali o paritarie o inserite nei Poli per l’infanzia, per superare progressivamente gli anticipi di iscrizione alla scuola dell’infanzia;
c) ampliare e sostenere la rete dei servizi per bambine e bambini nella fascia di età compresa tra zero e sei anni, in particolare nei territori in cui sono carenti scuole dell’infanzia statali, come previsto dall’art. 12, comma 4, del decreto legislativo;
d) riqualificare edifici scolastici di proprietà pubblica, già esistenti e sottoutilizzati, e promuovere la costruzione di nuovi edifici di proprietà pubblica, anche per costituire Poli per l’infanzia, di cui all’art. 3 del decreto legislativo;
e) sostenere la qualificazione del personale educativo e docente, in coerenza con quanto previsto dal Piano nazionale di formazione di cui all’art. 1, comma 124, della legge 13 luglio 2015, n. 107, e promuovere i coordinamenti pedagogici territoriali.

Le risorse saranno erogate in seguito alla conclusione, da parte delle Regioni, del monitoraggio relativo all’impiego delle risorse erogate ai comuni a valere sull’e.f. 2019.

Il MIM trasmette anche i seguenti Allegati al Decreto:

  • Allegato 1 – Tabella di riparto
  • Allegato A – Programmazione regionale 2023
  • Allegato B – Scheda di monitoraggio e.f. 2019
  • Allegato C – Dati monitoraggio risorse e.f. 2023
  • Allegato D – Nota metodologica per la compilazione delle schede
  • Allegato E – Indicatori ISTAT e dati Ministero dell’istruzione e del merito (MIM)

 

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