Normative Nazionali

MINISTERO ISTRUZIONE: Obblighi vaccinali a carico del personale della scuola. Decreto-legge 24/2022

― 28 Marzo 2022

Con nota_620 del 28-03-2022 il Ministero Istruzione chiarisce il tema dell’obbligo vaccinale a carico del personale della scuola così come modificato dal Decreto-legge 24/2022.

I punti salienti della nota:

  • Fino al 15 giugno 2022 permane l’obbligo vaccinale (ciclo vaccinale primario e, a far data dal 15 dicembre 2021, la somministrazione della successiva dose di richiamo, da effettuarsi nel rispetto delle indicazioni e dei termini previsti con circolare del Ministero della salute) per la prevenzione dell’infezione da SARS-CoV-2 a carico di tutto il personale scolastico.
  • L’inadempimento dell’obbligo vaccinale comporta l’applicazione delle sanzioni di cui all’art. 4-sexies del decreto-legge 44/2021 (sanzione amministrativa pecuniaria di euro cento).
  • Dall’obbligo vaccinale si può essere esclusi, solo in caso di accertato pericolo per la salute, in relazione a specifiche condizioni cliniche documentate, attestate dal proprio medico curante di medicina generale ovvero dal medico vaccinatore, nel rispetto delle circolari del Ministero della salute in materia di esenzione dalla vaccinazione anti SARS-CoV-2. In tali casi la vaccinazione può essere omessa o differita.
  • Con riguardo al personale docente ed educativo, l’art. 4-ter.2 del decreto-legge 44/2021, parimenti introdotto dal decreto-legge 24 del 24 marzo 2022, introduce una disciplina particolareggiata per quanto attiene allo svolgimento della prestazione lavorativa: per il SOLO personale docente ed educativo la vaccinazione costituisce requisito essenziale per lo svolgimento delle attività didattiche a contatto con gli alunni. Il mancato adempimento dell’obbligo vaccinale accertato, impone al dirigente
    scolastico (LR nel caso delle paritarie) di utilizzare il docente inadempiente in attività di supporto alla istituzione scolastica” e di sostituirlo a partire dal 1° aprile 2022 fino al termine delle lezioni dell’anno scolastico 2021/2022, salvo che i docenti suddetti riacquistino il diritto a svolgere l’attività didattica.
  • A decorrere dal 1° aprile 2022, cessano gli effetti dei provvedimenti di sospensione del personale docente e educativo disposti ai sensi della previgente normativa per il mancato adempimento dell’obbligo vaccinale. Detto personale potrà essere adibito alla normale attività didattica solo se abbia adempiuto all’obbligo vaccinale, mentre, in caso di persistente inadempimento, dovrà essere sostituito. Il personale docente ed educativo inadempiente all’obbligo vaccinale potrà essere impiegato nello svolgimento di tutte le altre funzioni rientranti tra le proprie mansioni, quali, a titolo esemplificativo, le attività anche a carattere collegiale, di programmazione, progettazione, ricerca, valutazione, documentazione, aggiornamento e formazione. A detto personale si applicano, fino al 15 giugno 2022 o fino alla data di adempimento dell’obbligo vaccinale, le vigenti disposizioni normative e contrattuali che disciplinano la prestazione lavorativa del personale docente ed educativo dichiarato temporaneamente inidoneo all’insegnamento.
  • Non svolgendo attività didattiche a contatto con gli alunni, il personale ATA, pur se inadempiente all’obbligo vaccinale e comunque fermo restando tale obbligo, può essere riammesso in servizio dalla data di entrata in vigore del citato decreto-legge n. 24 (25 marzo 2022) e può essere normalmente adibito allo svolgimento di tutte le ordinarie attività.
  • Per l’accesso ai luoghi di lavoro, tutto il personale scolastico è comunque tenuto ad esibire, fino al termine del 30 aprile 2022, una delle certificazioni verdi COVID-19 da vaccinazione, guarigione o test (c.d. green pass base).
  • Per i lavoratori “maggiormente esposti a rischio di contagio, in ragione dell’età o della condizione di rischio derivante da immunodepressione, anche da patologia COVID-19, o da esiti di patologie oncologiche o dallo svolgimento di terapie salvavita o comunque da comorbilità che possono caratterizzare una maggiore rischiositàcontinua ad applicarsi la disciplina in materia di sorveglianza sanitaria espressamente prorogata fino al 30 giugno 2022 nei limiti delle risorse disponibili autorizzate a legislazione vigente.
  • Per la verifica dell’adempimento dell’obbligo vaccinale e delle certificazioni verdi continuano a trovare applicazione le procedure automatizzate finora utilizzate.

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