Normative Nazionali

MINISTERO ISTRUZIONE: Protocollo d’Intesa tra il Ministero dell’Istruzione e il Consiglio Nazionale Forense (C.N.F.)

― 31 Luglio 2020

Con il Protocollo d’Intesa il Ministero dell’Istruzione e il Consiglio Nazionale Forense si impegnano alla realizzazione di azioni comuni volte a favorire e conseguire un miglioramento qualitativo dei percorsi formativi scolastici nell’ambito dei piani triennali dell’offerta formativa che ogni istituto scolastico predispone ai sensi dell’art. 3 del d. P.R.8 marzo 1999, n. 275 come novellato dall’art. l, comma 14, della legge 13 luglio 2015, n. 107, prevedendo lo svolgimento di specifici moduli sui temi della educazione alla cittadinanza e alla legalità.

Con il Protocollo d’Intesa le Parti si impegnano alla realizzazione di azioni comuni volte a promuovere ed incentivare la realizzazione di attività progettuali specifiche per il primo ciclo di istruzione e, per il tramite di convenzioni di cui all’art. l, comma 40, della legge 13 luglio 2015, n. 107 tra i Consigli degli Ordini territoriali degli Avvocati e gli istituti scolastici del secondo ciclo di istruzione, Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento, per il triennio delle scuole secondarie di secondo grado, secondo quanto previsto dalla citata legge e dal decreto legislativo 15 aprile 2005, n. 77, così come modificato dalla legge 30 dicembre 2018, n. 145 e successive modifiche, prevedendo lo svolgimento di specifici moduli di orientamento sui temi della educazione alla cittadinanza e alla legalità, nonché forme di apprendimento pratico da svolgersi presso l’Ordine forense.

Le azioni comuni di cui ai commi che precedono devono perseguire il raggiungimento dei seguenti obiettivi:

  1. a) per le scuole di ogni ordine e grado: sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica attraverso la valorizzazione dell’educazione interculturale e alla pace, il rispetto delle differenze e il dialogo tra le culture, lo stimolo dell’assunzione di responsabilità nonché della solidarietà e della cura dei beni comuni e della consapevolezza dei diritti e dei doveri;
  2. b) per il secondo ciclo di istruzione: potenziamento delle conoscenze in materia giuridica ed economico-finanziaria, sviluppo ed implementazione della conoscenza del ruolo dell’avvocato nella società sia nell’ambito delle attività processuali che extragiudiziali, orientamento alla professione di avvocato sia nel campo civile che penale.

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