Normative Lombardia

REGIONE LOMBARDIA: Ordinanza 624 del 27 ottobre 2020, confermate alcune disposizioni

― 27 Ottobre 2020

Ad integrazione del DPCM, Il Presidente Attilio Fontana pubblica, in data 27 ottobre, l’Ordinanza n. 624 le cui disposizioni producono i loro effetti dalla data del 27 ottobre 2020 fino al 13 novembre 2020. Le precedenti Ordinanze, n. 620 del 16 ottobre 2020 (tranne che per quanto previsto all’art. 7 dell’ Ordinanza 624 del 27 ottobre) e n. 623 del 21 ottobre 2020 sono revocate.
Per gli aspetti non diversamente disciplinati dalla nuova ordinanza, il riferimento restano le misure di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 24 ottobre 2020 e le Ordinanze del Ministro della Salute citate nella premessa dell’ordinanza stessa.
Ricordiamo che il mancato rispetto delle misure previste nell’ordinanza è sanzionato, secondo quanto previsto dall’art. 4 del decreto-legge n. 19/2020 convertito con modificazioni dalla legge 35/2020.

MISURE PER LE ISTITUZIONI SCOLASTICHE DEL II CICLO DI ISTRUZIONE

Art. 6 (Misure di prevenzione in ordine alle attività scolastiche e formative): 
1. Le scuole secondarie di secondo grado e le istituzioni formative che erogano percorsi di Istruzione e formazione professionale devono realizzare le proprie attività in modo da assicurare lo svolgimento delle lezioni mediante il ricorso alla didattica a distanza, con quote di attività laboratoriale in presenza, per l’intero gruppo classe, qualora siano già nelle condizioni di effettuarla. Possono continuare ad essere svolte in presenza le sole attività laboratoriali, come individuate dai collegi dei docenti, e le attività didattiche individualizzate e personalizzate per gli studenti con bisogni educativi speciali, individuate in stretta collaborazione con le famiglie.
2. Agli altri istituti secondari di secondo grado è raccomandato di realizzare le condizioni tecnico-organizzative nel più breve tempo possibile, per lo svolgimento della didattica a distanza.
3. Per lo svolgimento di tutte le attività in presenza, si raccomanda di organizzare e differenziare gli ingressi a scuola; a tal fine gli Uffici di Ambito Territoriale (UAT), in raccordo con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia (USR), assicurano lo stretto coordinamento con le Agenzie del TPL ed i sindaci degli ambiti di riferimento.
4. I soggetti che erogano percorsi di formazione professionale non in diritto dovere (ad es. IFTS, ITS, formazione permanente e continua) adeguano la propria didattica a quanto previsto dal presente articolo. Sono pertanto consentite in presenza le sole attività pratiche e di laboratorio, oltre allo svolgimento degli esami.

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