Normative altre regioni

REGIONE VENETO: Aggiornamento FAQ (utili per tutti)

― 5 Aprile 2021

L’USR Veneto ha aggiornato le FAQ, in riferimento a varianti e vaccini (pag. 23/24 del link indicato):

L’attuale ampia circolazione delle varianti del SARS-CoV-2 richiede un inasprimento delle misure di prevenzione e protezione oggi in uso a scuola, quali il distanziamento fisico, le mascherine o l’igiene delle mani?

Risposta) La circolazione sempre più diffusa delle varianti del SARS-CoV-2 (o VOC, Variant Of Concern), quali la VOC 202012/01 (variante inglese, denominata anche B.1.1.7, la più diffusa), la 501Y.V2 (variante sudafricana, denominata anche B.1.351) e la P1 (variante brasiliana) non richiede di modificare le misure di prevenzione e protezione basate sul distanziamento fisico, sull’uso delle mascherine e sull’igiene delle mani, bensì una loro più attenta e rigorosa applicazione. Non è stato infatti registrato un cambiamento nelle modalità di trasmissione delle infezioni sostenute dalle varianti del virus, mentre è stata dimostrata una loro maggiore diffusibilità. Relativamente al distanziamento fisico, non vi sono evidenze scientifiche che dimostrino la necessità di un incremento della distanza di sicurezza a seguito della comparsa delle nuove varianti virali. (Pubblicata il 6-4-2021)2)

Il personale scolastico che ha già ricevuto la prima dose del vaccino deve continuare a mantenere l’uso della mascherina, a curare l’igiene delle mani, il distanziamento fisico e le altre precauzioni sul luogo di lavoro?

Risposta) Tutti gli operatori scolastici che hanno già ricevuto una dose del vaccino, nonché quelli cui fosse stato somministrato anche il richiamo, devono continuare a utilizzare rigorosamente le mascherine, a curare l’igiene delle mani, il distanziamento fisico e le altre misure precauzionali, indipendentemente dallo stato di vaccinazione, e aderire a eventuali programmi di screening dell’infezione, previsti dai protocolli sanitari in vigore (vedi quesito n. 3).

È noto infatti che i vaccini anti-COVID-19 riducono significativamente la probabilità di sviluppare la malattia clinicamente sintomatica, ma, d’altro canto, si ribadisce che nessun vaccino anti-COVID-1 9 conferisce un livello di protezione del 100% e si sottolinea che la durata della protezione vaccinale non è ancora stata stabilita, mentre la risposta protettiva al vaccino può variare da individuo a individuo e, al momento, non è noto se i vaccini impediscano completamente la trasmissione di SARS-CoV-2 ad altre persone.

Quindi, seppur sensibilmente diminuito, ad oggi non è possibile escludere il rischio che un soggetto già vaccinato possa infettarsi con il SARS-CoV-2 e trasmettere il virus ad altri.(Pubblicata il 6-4-2021)

3) Se un insegnante vaccinato con una o due dosi viene a contatto con un caso positivo a scuola, è anch’esso coinvolto nell’adozione delle misure previste dalle linee d’indirizzo regionali?

Risposta) Se un insegnante o un qualsiasi altro operatore scolastico viene in contatto a scuola con un allievo positivo per SARS-CoV-2, deve essere considerato un “contatto scolastico” a tutti gli effetti, a prescindere dal tipo di vaccino ricevuto, dal numero di dosi e dal tempo intercorso dalla vaccinazione, e devono essere adottate anche per lui tutte le disposizioni previste dai protocolli sanitari regionali, cui si rimanda per i dettagli del caso (cfr. le linee d’indirizzodella Regione del Veneto, rev. 3 del 7/2/2021 e, s e il caso positivo ha contratto una variante del virus, la nota della Regione prot. 108713 del 8/3/2021 e la relativa nota USRV prot. 4485 del 9/3/2021). (Pubblicata il 6-4-2021)

 

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