L’Ufficio Scolastico Regionale della Lombardia ha trasmesso la Circolare prot. n. 13067 del 23.05.23, recante un “Memorandum processo inclusione alunni e studenti con DSA (Disturbo Specifico dell’Apprendimento – L. 170 del 2010)“.
Nella fattispecie, il GLIR intende richiamare alcuni elementi normativi e pratici “utili a consentire un proficuo lavoro del team dei docenti e dei Consigli di Classe impegnati nel percorso di inclusione degli alunni e degli studenti con DSA“:
- La Certificazione Diagnostica relativa al Disturbo non ha scadenza, ma è buona norma aggiornare, nella transizione da un ciclo scolastico all’altro, è il Profilo di Funzionamento. Tale certificazione emessa nel corso dell’età evolutiva è valida, altresì, per l’iscrizione ad un Ateneo Universitario, purché non superi “i tre anni dalla data di rilascio“.
- Le azioni didattiche che la scuola mette in campo nei confronti degli alunni con DSA sono da esplicitare nel Piano Didattico Personalizzato, nel quale saranno indicati gli strumenti compensativi, le strategie e le
misure dispensative. Il PDP sarà redatto e siglato da tutti i docenti della classe, dopo attenta osservazione dell’allievo in aula, con riferimento al Profilo di Funzionamento. - In caso di lunghi tempi di attesa per il rilascio della Certificazione Diagnostica, il Consiglio di Classe può , può prevedere un intervento pedagogico e didattico mirato, funzionale al recupero e/o al potenziamento delle abilità scolastiche.
- Gli alunni con DSA, nell’ambito dell’autonomia professionale della funzione docente, in riferimento alla valutazione, hanno diritto all’adozione di forme di verifica e di valutazione adeguate alle loro peculiari necessità formative, nonché ad una “valutazione trasparente e tempestiva“.
- Oggetto di valutazione sono il processo di apprendimento, il comportamento e il rendimento scolastico, nell’ottica di esplicitare potenzialità e delle carenze di ciascun alunno. Su questa linea è necessario che il Consiglio di Classe “discrimini fra ciò che è espressione diretta del disturbo e ciò che esprime l’impegno dell’allievo e le conoscenze effettivamente acquisite“.
- Per la valutazione nell’area del calcolo relativa agli alunni che frequentano la Scuola Secondaria di Primo e Secondo grado si suggerisce di formularla “dopo opportuna intervista allo studente“, allo scopo di comprendere i processi cognitivi che sottendono gli errori rilevati nelle prove stesso.
- Per l’Esame di Stato si rimanda alle indicazioni presenti nel DM 45 del 2023.