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AGORA’ DELLA PARITA’ – Comunicato Stampa del 12 settembre 2022: Elezioni Politiche del 25 settembre 2022 – Appello ai Politici

― 12 Settembre 2022

Le Associazioni di gestori e genitori di scuole paritarie cattoliche e d’ispirazione cristiana (Agorà della parità) chiedono con un Comunicato Stampa un impegno delle forze politiche dei diversi schieramenti per la prossima legislatura in tema di: libertà di scelta,  sostegno per gli alunni disabili, attuazione della riforma relativa alla formazione iniziale – scuola secondaria…

COMUNICATO STAMPA 12 settembre 2022
ELEZIONI 25 SETTEMBRE 2022 – APPELLO AI POLITICI

Le Associazioni di gestori e genitori di scuole paritarie cattoliche e d’ispirazione cristiana, AGeSC, Cdo Opere Educative – FOE, CIOFS Scuola, CNOS Scuola, FAES, FIDAE, FISM, Fondazione GESUITI EDUCAZIONE, facenti parte di Agorà della parità, in vista delle prossime elezioni politiche del 25 settembre 2022 chiedono alle forze politiche di impegnarsi affinché, nel corso della prossima legislatura, siano intraprese iniziative legislative atte a favorire la libertà di scelta educativa e, in generale, migliorare le possibilità di accesso alla professione insegnante per i giovani che vi aspirano.

Come stabilito dalla legge 62/2000, il nostro sistema nazionale di istruzione è costituito dalle scuole pubbliche statali e dalle scuole pubbliche paritarie gestite dai privati e dagli enti locali, al fine di garantire la libertà di scelta educativa in un contesto di pluralismo scolastico ispirato ai principi della Costituzione italiana e del diritto europeo.

In tutti i paesi europei, ad eccezione dell’Italia e della Grecia, è assicurato, con modalità diverse, alla scuola non statale un sostegno economico pubblico che permette alle famiglie di esercitare la scelta della scuola a parità di condizioni. Le statistiche internazionali documentano come i sistemi scolastici realmente paritari raggiungono complessivamente risultati formativi migliori.

In Italia il costo della scuola paritaria è a carico delle famiglie che la scelgono, che ne sostengono i costi, quasi integralmente nella scuola secondaria di primo e secondo grado e al 70-80% nelle scuole dell’infanzia e primarie. Questa condizione rappresenta un ostacolo rilevantissimo all’esercizio della libera scelta educativa, oltre che una grave discriminazione nei confronti di quei cittadini che, scegliendo la scuola paritaria, si trovano a pagare due volte, con le rette e con le tasse, il servizio di istruzione pubblico dei propri figli.

Negli anni recenti sono stati assunti concreti provvedimenti a favore delle scuole paritarie e delle famiglie ma la possibilità di una piena libertà di scelta educativa è ancora lontana.

Abbiamo accolto con favore alcuni provvedimenti legislativi varati nel corso dell’ultimo anno della legislatura in corso quali:

  • la legge 32/2022, c.d. Family act. che, all’art 2, delega il Governo a “prevedere misure di sostegno alle famiglie mediante contributi destinati a coprire, anche per l’intero ammontare, il costo delle rette relative alla frequenza dei servizi educativi per l’infanzia …. e delle scuole dell’infanzia…”;
  • il DL 36/2022 c.d. decreto Pnrr 2 che riformando la formazione iniziale degli insegnanti della scuola secondaria introduce la netta separazione fra l’abilitazione ed il reclutamento per il ruolo nelle scuole statali e quindi la possibilità per tanti giovani di intraprendere la strada dell’insegnamento, anche nelle scuole paritarie, con maggiori certezze

Di seguito alcuni punti sui quali chiediamo un impegno delle forze politiche dei diversi schieramenti per la prossima legislatura:

  1. SOSTEGNO ALLA LIBERTÀ DI SCELTA. Introduzione di misure che favoriscano la scelta educativa basato sul Costo medio per studente (CMS), mediante strumenti quali convenzionamento tra lo Stato e le istituzioni scolastiche paritarie, voucher (c.d. “buono scuola”) e agevolazioni fiscali per le famiglie.
  2. GRATUITÀ DEI SERVIZI EDUCATIVI PER L’INFANZIA 0-6, attraverso l’attuazione dell’articolo 2 del Family Act (L 32/2022), al fine di favorire le giovani famiglie e contrastare la denatalità che ha già raggiunto livelli preoccupanti.
  3. SOSTEGNO PER GLI ALUNNI DISABILI. Le misure straordinarie adottate in questi anni per assicurare il diritto all’istruzione degli alunni con disabilità hanno riguardato soprattutto l’assunzione di docenti di sostegno per la scuola statale. L’apprezzabile aumento dei contributi statali per le paritarie che accolgono disabili, varato con la legge di bilancio 2021, non è ancora sufficiente a coprire il costo del personale di sostegno necessario e ed è previsto ancora solo per biennio 2022-2023. Tali contributi previsti ad oggi per le scuole paritarie che accolgono disabili vanno pertanto stabilizzati con la prossima legge di bilancio e incrementati nel corso della legislatura.
  4. ATTUAZIONE DELLA RIFORMA DELLA FORMAZIONE INIZIALE – SCUOLA SECONDARIA. I giovani che aspirano ad insegnare meritano tempi e percorsi certi. È necessario che la riforma impostata con il decreto PNRR 2 trovi compimento con la pubblicazione dei decreti attuativi e che le Università si organizzino al più presto (già entro il presente anno accademico) per mettere in condizione gli studenti di acquisire i crediti formativi previsti dalla Legge 79 del 29 giugno 2022, conversione, con modificazioni, del decreto-legge 30 aprile 2022, n. 36, recante ulteriori misure urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR). Occorre inoltre considerare tutti coloro che da anni insegnano, senza titolo abilitante, nelle scuole paritarie e nella formazione professionale, sia attraverso posti riservati nei percorsi formativi previsi dalla riforma, sia attraverso l’attuazione del concorso straordinario abilitante di cui Decreto Dipartimentale 497/2020 a cui non è ancora stato dato seguito.
  5. ACCESSO ALLA FACOLTÀ DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA. Le difficoltà a reperire insegnanti nella scuola dell’infanzia e primaria negli ultimi anni evidenzia la necessità di aumentare i posti a numero chiuso fissati dalle Università e di ipotizzare un “passaggio” agevolato dalla laurea in scienze dell’educazione e quella in scienze della formazione primaria. In fase transitoria si auspica la stabilizzazione della norma che prevede che nelle scuole dell’infanzia paritarie (l’art. 5 comma 3-quater del decreto-legge 30 dicembre 2021, n. 228) possano essere utilizzati docenti con lauree affini e che tale possibilità sia estesa anche alle scuole primarie.
  6. ACCESSO A BANDI E INIZIATIVE PREVISTE PER LE SCUOLE E GLI STUDENTI. Ancora oggi nonostante quanto affermato in premessa, sistema nazionale unico di istruzione, le scuole paritarie non possono aderire a bandi/iniziative/agevolazioni previsti per il mondo scolastico (edilizia, innovazione tecnologica, ambienti e laboratori per l’educazione e la formazione alla transizione ecologica, supporti didattici…). In particolare, in relazione ai costi legati a gas ed energia, riteniamo necessario che qualsiasi sostegno venga previsto per la scuola, tenga in considerazione le scuole paritarie.

AGeSC, Catia Zambon, Presidente nazionale

Cdo Opere Educative – FOE, Massimiliano Tonarini, Presidente nazionale

CIOFS scuola, Marilisa Miotti, Presidente nazionale

FAES, Giovanni Sanfilippo, Delegato nazionale per le Relazioni

FIDAE, Virginia Kaladich, Presidente nazionale

FISM, Giampiero Redaelli, Presidente nazionale

FONDAZIONE GESUITI EDUCAZIONE, Vitangelo Denora, Delegato

SALESIANI PER LA SCUOLA-CNOS SCUOLA ITALIA, Stefano Mascazzini, Presidente nazionale

Per approfondire:

Scarica il Comunicato Stampa in formato PDF

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