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CDO: Elezioni politiche 2022. «Domandiamo buona politica per la crescita del Paese e dell’Europa Unita»

― 15 Settembre 2022

Le elezioni del prossimo 25 settembre assumono una particolare valenza per il futuro dell’Italia. Molti osservatori evidenziano come, alla luce delle ultime consultazioni elettorali che si sono tenute in Italia, l’astensionismo rischi di diventare il primo partito italiano.

E’ un dato che, a nostro parere, deve preoccupare e interrogare tutta la comunità nazionale e in particolare la società civile che non può astenersi da una seria autocritica.

La crisi della politica è dovuta anche a uno stato di salute non positivo della società civile italiana. La politica è lo specchio della società che rappresenta.

Queste elezioni legislative sono quindi l’occasione perché si risvegli la passione per la buona politica che deve animare la comunità civile. E’ un’opportunità che “provoca” ciascuno di noi e che non va sprecata.

Sembra essere ormai accantonata la stagione dell’antipolitica, ma stenta ad affermarsi quella consapevolezza corale del valore della politica quale servizio a favore dell’uomo.

Per ricreare passione e consapevolezza riguardo la politica, la buona politica, quale azione a favore del bene comune, è necessario riavvicinare il cittadino con chi governa sin dal voto.

Il Paese ha bisogno di leggi elettorali capaci di favorire la rappresentanza e la scelta. E’ il popolo, nella sua più completa composizione umana e sociale, che deve avere voce. Quel popolo che si deve sentire chiamato a un compito alto quale è il voto e la partecipazione attiva alla vita della Nazione.

Vogliamo guardare al futuro con la speranza di chi ogni giorno cerca di portare il proprio contributo alla crescita dell’Italia. Cosi diceva Vaclav Havel: “La speranza non è sicuramente la stessa cosa dell’ottimismo. La speranza non è la convinzione che qualcosa possa riuscire bene, ma la certezza che qualcosa abbia senso, indipendentemente dalla sua riuscita.” E’ quel senso che ogni giorno anima il nostro agire di uomini e donne che si impegnano negli ambiti professionali e lavorativi come nell’aiuto al prossimo. Questo Paese, lo ha ricordato il Presidente del Consiglio Mario Draghi in occasione del suo intervento al Meeting di Rimini, ce la può fare, ce la farà come ha sempre fatto in ogni occasione difficile, dal dopoguerra al terrorismo.

NOI IN EUROPA

L’Italia è parte di una comunità. Una comunità europea e mondiale. Abbiamo potuto apprezzare e valorizzare l’Unione Europea attraverso la gestione comune della pandemia e, ancora di più, la fase di ripresa che è stata disegnata con il Next Generation EU che guarda, non a caso, al futuro delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi.

L’Europa è la nostra casa ed è il bastione della difesa dei diritti, ma anche dei doveri che ci fanno sentire parte di una comunità. Questi diritti e doveri con il tempo hanno costruito l’ossatura del nostro Continente. Se si sono registrati passi avanti nella politica europea, non sono però mancati passi indietro che hanno evidenziato il rischio che si sia perso l’orizzonte rispetto ai valori fondanti e fondativi dell’Europa, quei valori che hanno unito i padri fondatori subito dopo il secondo conflitto mondiale. E’ tempo per l’Europa di recuperare la sua “anima” e di ripensare l’architettura della sua costruzione, rivedendo i Trattati ove necessario e eliminando gli ostacoli che minano il cammino decisionale.

Lo abbiamo visto con il dramma della guerra in Ucraina che si è manifestata nello specchio europeo, a poca distanza dai nostri confini. Solo unita e con una voce unica l’Europa può contare nel consesso globale impegnandosi perché la pace torni presto e l’invasione russa abbia fine. Abbiamo bisogno di un’Europa sempre più politica e solidale, capace di affrontare le sfide che ogni giorno si presentano, non ultima la grave crisi energetica.

Sulla guerra in Ucraina notiamo quanto siano caduti nel vuoto i drammatici appelli di Papa Francesco che ci ammonisce ogni giorno rispetto ai pericoli che stiamo vivendo. Questo silenzio da parte delle diverse forze politiche deve cessare ed è necessario che riprenda un’iniziativa di pace promossa dal nostro Paese, a fianco della necessaria fermezza nei confronti della Russia.

L’importanza dell’Unione Europea nella vita di ognuno di noi deve essere sempre più oggetto delle nostre consapevolezze. Lo è stato e lo è per i giovani che hanno potuto vivere l’esperienza dell’Erasmus, dello scambio tra studenti dei Paesi appartenenti alla UE. Desideriamo quindi che a fianco di un’Europa sempre più unita dal punto di vista politico e non solo economico, si favorisca un cammino che porti alla formazione di un vero popolo europeo, che completi l’attaccamento al proprio stato nazionale.

Compagnia delle Opere attraverso queste riflessioni vuole offrire il proprio contributo di pensiero e azione per la crescita del Paese, invitando con forza tutte e tutti i cittadini italiani a esprimere convintamente il proprio voto. Per il bene di tutti.

PER LA CRESCITA ECONOMICA

DIGITALE

E’ necessaria una politica industriale che favorisca l’integrazione del digitale in tutti i comparti produttivi, con particolare attenzione alle Pmi, che permetta di colmare il gap competitivo delle aziende italiane con i concorrenti europei e che stimoli la nascita e la crescita di nuove aziende e startup innovative.

ENERGIA

La drammatica situazione che le famiglie e le aziende italiane stanno vivendo impone l’adozione immediata, da parte della Commissione Europea, degli interventi di disancoramento del prezzo dell’energia proveniente da diverse fonti da quello del gas e l’abbassamento del prezzo del gas sterilizzando le speculazioni finanziarie.

E’ necessaria l’immediata emanazione dei decreti attuativi, senza i quali molte e interessanti applicazioni, quali ad esempio le comunità energetiche, non possono essere concretamente utilizzate.

Riteniamo prioritario, a fianco del sostegno di imprese e famiglie per contenere le bollette ad un valore accessibile, la sempre più accentuata diversificazione dei fornitori di gas (via pipeline e navi metaniere) e il sostegno alla ricerca del nucleare di nuova generazione, oltre che l’incremento delle fonti rinnovabili e in- vestimenti volti al rinnovamento e implementazione delle reti di connessione nazionale ed europea.

PER LA CRESCITA SOCIALE

FAMIGLIA

La famiglia è il primo nucleo generativo, educativo di tutta la società. La famiglia è spesso il primo ambito ove si affrontano le povertà e si genera sostegno alle persone che si trovano in situazione di fragilità.

Per questo chiediamo lo sviluppo di sempre maggiori politiche di sostegno a favore della famiglia e della natalità.

Ci preoccupa la crescita dell’Italia. Il calo demografico che ormai da decenni caratterizza il nostro Paese richiede risposte e interventi non più rimandabili, senza i quali saremo destinati ad un progressivo impoverimento.

La crisi economica che da decenni colpisce il nostro Paese impone ora l’adozione di politiche a favore della famiglia, capaci di dare aiuto e sollievo alle giovani coppie. Con l’attuale Esecutivo alcune politiche sono state avviate, ma non sono ancora sufficienti.

LAVORO

Il fare impresa in Italia ogni giorno viene complicato da lacci e lacciuoli e da normative non sempre chiare e certe. Questa situazione complica il “fare” di chi ogni giorno avvia e riavvia la propria attività imprenditoriale.

Chiediamo che gli sforzi di chi decide di fare impresa vengano sostenuti e agevolati non tanto attraverso bonus o aiuti una tantum, ma grazie a un percorso che elimini le complicanze generate da un sistema legislativo e di tassazione non sempre chiaro e agevole. Riteniamo importante che ogni politica volta alla generazione e sostegno delle attività lavorative parta da esperienze concrete che la società civile sta già realizzando e vivendo.

Non occorrono astrazioni e visioni ideologiche di corto respiro, ma al contrario metodi sperimentati sul campo.

Dobbiamo restituire valore al lavoro. Un valore che trascenda il mero profitto ed è compito degli adulti sfidare la libertà e la responsabilità dei giovani per renderli protagonisti nella crescita del loro futuro.

Sempre riguardo l’occupazione giovanile è necessario favorire un fattivo dialogo di collaborazione tra scuola, università e imprese, in modo da superare le criticità in essere circa il reperimento di alcune figure professionali.

Servono quindi   ulteriori strumenti normativo-fiscali più equi che consentano di ingaggiare i lavoratori in accordo alle nuove esigenze incentivando la flessibilità, senza compromettere le riforme già attuate.

SCUOLA

E’ necessaria l’adozione di iniziative legislative volte a favorire la scelta educativa da parte delle famiglie e degli studenti, attraverso l’adozione di un sistema di finanziamento basato sul Costo Medio per Studente (CMS). Due strumenti che possono realizzare questo sono il convenzionamento tra Stato e Istituzioni scolastiche paritarie e il sostegno alle famiglie attraverso i voucher “buono scuola”.

Si deve migliorare la possibilità di accesso alla professione di insegnante per i giovani che intendono intraprendere questo cammino.

SOCIALE

E’ necessario investire con decisione valorizzando le tantissime esperienze di successo promosse dal terzo settore nei campi della formazione e dell’occupazione.

Serve un rilancio del principio di sussidiarietà dando spazio all’enorme bagaglio di esperienze e competenze sociali presenti nel nostro Paese. Per farlo è necessaria una burocrazia “umana” e meccanismi di controllo al passo con i tempi.

Crediamo nella co-programmazione e co-progettazione tra amministrazioni pubbliche, società civile e reti del terzo settore. E’ necessario quindi che le amministrazioni pubbliche considerino le aggregazioni civili in una logica corresponsabile e non subalterna.

 

Questi sono alcuni argomenti che riteniamo prioritari per valutare i programmi elettorali dei partiti e le storie dei candidati.

Volutamente non presentiamo un elenco esaustivo delle priorità del Paese, perché abbiamo deciso di concentrare il nostro pensiero agli ambiti che hanno visto e vedono una nostra riflessione maturata nel corso di diversi incontri, tenutisi su tutto il territorio nazionale. Dopo le elezioni continueremo a offrire il nostro contributo di idee e proposte da presentare agli eletti e alle Istituzioni. Crediamo che un vero cambiamento possa sorgere solo da un fattivo e costante rapporto tra eletti e elettori, tra rappresentanti e rappresentati, tra istituzioni e corpi intermedi. Alla base di tutto vi deve essere – e vi è da parte nostra – l’amore per il nostro Paese e la volontà di renderlo sempre più protagonista.

Per rimanere aggiornati: www.cdo.org

Per approfondire:

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