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CENSIS: La Classifica delle Università italiane, Edizione 2022/2023

― 11 Luglio 2022

Censis, Comunicato Stampa, Censis.it, 11.07.22

Con un Comunicato dell’11 luglio 2022, il Censis rende noto di aver pubblicato il Documento in oggetto. La classifica è divisa nelle sezioni che seguono, consultabili singolarmente:

Come si legge nel Comunicato, “si tratta di 69 graduatorie, a partire da 924 variabili considerate, che possono aiutare i giovani e le loro famiglie a individuare con consapevolezza il percorso di formazione“.

Il primo dato rilevato è il calo delle immatricolazioni, che scendono del 2,8%. Nella fattispecie, sono di più i maschi (-3,2%) delle femmine (-2,6%) a decidere di non proseguire gli studi. La variazione negativa più marcata quanto alle immatricolazioni riguarda gli Atenei del Sud, che registrano una flessione del 5,1%. Il Comunicato, prosegue informandoci che “la prima posizione tra i mega atenei statali (quelli con oltre 40.000 iscritti) è occupata anche quest’anno dall’Università di Bologna, con un punteggio complessivo di 89,8. Seguono l’Università di Padova e La Sapienza di Roma“. Tra le grandi università statali, invece, spicca l’Università di Pavia che passa da 20.000 a 40.000 iscritti, con 91,0 punti, a seguire l’Università di Perugia. Per quanto attiene agli Atenei di media grandezza, apre la classifica l’Università di Siena che conquista 10.000 iscrizioni in più, con un aumento di 96,7 punti, seguita dall’Università di Sassari (96,0).

Nella classifica dei piccoli atenei statali, l’Università di Camerino occupa la prima posizione, con un punteggio pari a 99,5, seguita dall’Università di Macerata (87,2).

La classifica si occupa anche dei Politecnici, tra i quali il primo posto è detenuto dal Politecnico di Milano (97,0), seguito dal Politecnico di Torino (91,5).

Il Comunicato conclude affermando che “Tra i grandi atenei non statali (oltre 10.000 iscritti) in prima posizione c’è anche quest’anno l’Università Bocconi (92,6 punti) e in seconda l’Università Cattolica (76,2). Tra i medi (da 5.000 a 10.000 iscritti) è la Luiss a collocarsi in testa (93,2), seguita quest’anno dallo Iulm (80,2). Tra i piccoli (fino a 5.000 iscritti) è prima la Libera Università di Bolzano (94,6), seguita dall’Università di Roma Europea (86,8)“.

Per approfondire:

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