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CONSIGLIO DEI MINISTRI: Via libera alle nuove regole per la formazione e il reclutamento dei docenti

― 22 Aprile 2022

Con un Comunicato Stampa del 21 aprile 2022, la Presidenza del Consiglio dei Ministri rende noto che, nella medesima giornata, alle ore 17.45, a Palazzo Chigi, si è riunito il Consiglio dei Ministri.

Il Comunicato di cui sopra rende noto che il Consiglio dei Ministri ha “approvato definitivamente il Decreto Legge che introduce ulteriori misure urgenti per l’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

In particolare, il testo è stato integrato con norme che prevedono:

  • Nuove regole per la formazione iniziale e continua e per il reclutamento dei docenti della scuola secondaria;
  • Percorsi certi per chi vuole insegnare;
  • Definizione più chiara degli obiettivi e delle modalità della formazione dei docenti durante tutto il loro percorso lavorativo;
  • Concorsi annuali per reclutare con costanza il personale, aprendo più rapidamente le porte ai giovani.

Il Ministero dell’Istruzione pubblica nella medesima giornata un Comunicato che fornisce una sintesi dei provvedimenti previsti dal Decreto, che porterà, entro il 2024 all’assunzione di circa 70mila insegnanti. E’ prevista anche l’istituzione di una nuova Scuola di alta formazione per dirigenti, insegnanti e personale ATA.

Per la formazione iniziale e l’abilitazione all’insegnamento, il provvedimento prevede un percorso in 3 tappe:

  • “Un percorso universitario abilitante di formazione iniziale (corrispondente ad almeno 60 crediti formativi), con prova finale;
  • Un concorso pubblico nazionale con cadenza annuale;
  • Un periodo di prova in servizio di un anno con valutazione conclusiva”.

Il percorso di formazione abilitante si potrà svolgere, perciò, sia durante il percorso formativo, in aggiunta ai crediti necessari per il conseguimento del proprio titolo, sia successivamente al conseguimento della Laurea. Il percorso in questione include anche un periodo di tirocinio nelle scuole e si conclude con una prova finale, che comprende anche una lezione simulata. 

Dopo il conseguimento dell’abilitazione, è possibile accedere ai concorsi annuali per la copertura delle cattedre vacanti. I vincitori assunti affronteranno un periodo di prova di un anno, la cui valutazione dovrà accertare anche le competenze didattiche del docente. In caso di esito positivo, il docente sarà immesso in ruolo.

Nella fase transitoria, in attesa che il sistema appena descritto entri a pieno regime, coloro che già insegnano da almeno 3 anni nella scuola statale possono accedere direttamente ai concorsi, ma, in seguito, in caso di superamento delle prove, per ottenere il ruolo, dovranno:

  • conseguire 30 crediti universitari;
  • svolgere la prova di abilitazione.

Inoltre, sempre nel corso della fase transitoria, coloro che non hanno tre anni di docenza nella scuola statale, ma intendono insegnare “potranno conseguire i primi 30 crediti universitari, compreso il periodo di tirocinio, per accedere al concorso. I vincitori completeranno successivamente gli altri 30 crediti e faranno la prova di abilitazione per poter passare di ruolo”.

Il Decreto prevede, inoltre, una formazione continua dei docenti allo scopo di  favorire l’innovazione dei modelli didattici, con particolare riferimento alle competenze digitali e all’uso critico delle tecnologie informatiche, da svolgere nell’orario lavorativo. 

Il Provvedimento introduce altresì un sistema di aggiornamento e formazione con una pianificazione su base triennale per la  progettazione della didattica con strumenti e metodi innovativi. In tal caso, i percorsi saranno erogati in orario extra-lavorativo e “potrà essere retribuita dalle scuole se comporterà un ampliamento dell’offerta formativa. I percorsi svolti saranno anche valutati con la possibilità di accedere, in caso di esito positivo, a un incentivo salariale“.

I percorsi di formazione continua saranno individuati dalla Scuola di alta formazione, istituita da tale riforma e si occuperà “non solo di adottare specifiche linee di indirizzo in materia, ma anche di accreditare e verificare le strutture che dovranno erogare i corsi, per garantirne la massima qualità”. La Scuola erogherà anche la formazione di Dirigenti e personale Ausiliario, Tecnico e Amministrativo.

Le pagine online del quotidiano “Il Sole 24 Ore” ospitano due articoli-intervista all’On. Garbriele Toccafondi, capogruppo di Italia viva in commissione Cultura a Montecitorio, e all’On. Valentina Aprea, responsabile Scuola di Forza Italia, che esprimono il loro punto di vista sul Decreto appena approvato.

La versione web del “Corriere della Sera” pubblica un articolo di Orsola Riva nel quale sono riferiti in maniera più analitica i contenuti del Provvedimento.

Per approfondire:

 

Testo del Decreto varato in CdM pubblicato da Orizzonte Scuola

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