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CSPI (Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione): Parere su D.I. n. 182/2020 Modello nazionale PEI e sue linee guida

― 18 Ottobre 2022

CSPI, Pareri, miur.gov.it, 14.10.22

Nella sezione del Portale del Ministero dell’Istruzione dedicato ai pareri del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione è stato pubblicato nella giornata del 14 ottobre 2022 il Parere in oggetto, approvato nella Seduta Plenaria n. 95 del 13.10.22, tenuta in modalità telematica.

Il Documento:

  • ricorda le motivazioni che hanno condotto alla riformulazione della Norma, in ragione del “pronunciamento del Consiglio di Stato n. 3196 del 15 marzo 2022, pubblicato il 26 aprile 2022, che ha accolto il ricorso del Ministero dell’Istruzione, riformando la Sentenza del TAR Lazio n. 9795/21 a seguito della quale era stato annullato il su citato decreto interministeriale n. 182/20, le annesse Linee Guida e i nuovi modelli di PEI“.
  • per questa ragione accoglie favorevolmente le modifiche introdotte dal Ministero al D.I. 182, poiché controverse e foriere di potenziali conteziosi, benché la Sentenza di cui sopra non sia entrata nel merito delle norme.
  • ritiene altresì positivo che siano stati modificati anche i modelli di PEI e le Linee Guida, in direzione di una maggiore flessibilità dei modelli stessi e di una maggiore coerenza degli interventi.
  • consiglia di precisare nella norma di specificare che questi modelli potranno essere utilizzati in maniera graduale a partire dalla scuola dell’infanzia e dalle classi prime di ogni ordine e dalle classi terze per la secondaria di secondo grado.
  • chiede che il Decreto correttivo sia integrato, “precisando che i modelli di PEI terranno conto della diagnosi funzionale, per tutti i casi in cui non sia stato predisposto dagli organi competenti il profilo di funzionamento, e del profilo dinamico funzionale nei casi in cui sia stato elaborato“.

In conclusione, il CSPI richiede due modifiche alle Linee Guida, che riportiamo fedelmente:

  1. “a pag. 16 – Progetto individuale. È stato aggiunto: “È comunque possibile che la famiglia non richieda all’ente locale la predisposizione del progetto individuale”. Il CSPI propone di eliminare questo passaggio perché è implicito che, dovendo la famiglia chiedere questo intervento, possa anche non farne richiesta. Il legislatore, inoltre, richiama una norma precedente il decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 66, la legge 328/2000 cioè, per ricondurre a sinergia gli interventi progettuali di inclusione dentro e fuori la scuola. Al contrario mettere in evidenza questa possibilità potrebbe fungere da disincentivo e portare a sottovalutare un impegno che non è solo della scuola e soprattutto è rivolto al futuro progetto di vita della persona con disabilità.

  2.  a pag. 28 – Interventi sul percorso curricolare – Sezione 8. Sono stati cancellati i riferimenti alla progettazione per aree disciplinari sia per la scuola primaria sia per la scuola secondaria di primo grado essendo le Indicazioni Nazionali per il curricolo impostate per discipline. A tal proposito, pur considerando naturalmente adeguato l’intervento correttivo perché coerente con la normativa, il CSPI ritiene che in alcuni casi, soprattutto nella scuola primaria, le discipline possono essere considerate trasversalmente nelle attività didattiche, soprattutto nel caso di bambini con disabilità gravi il cui apprendimento può essere facilitato da un approccio più globale. Non prevedere in modo esplicito nelle Linee Guida e sui modelli di PEI la possibilità di considerare anche obiettivi trasversali alle discipline, prioritariamente centrati su alcune di esse, potrebbe diventare una barriera”. 

OrizzonteScuola.it dedica uno specifico approfondimento al Parere in oggetto.

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