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MIM – Ministero dell’Istruzione e del Merito: Osservatorio nazionale per l’istruzione tecnica e professionale: pubblicato il Decreto ministeriale concernente le modalità di funzionamento

― 16 Gennaio 2024

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha emanato il Decreto Ministeriale n. 232 dell’01.12.23 recante finalità, funzioni, composizione e funzionamento dell’Osservatorio Nazionale per l’Istruzione Tecnica.

L’Articolo 1 del Decreto definisce le finalità dell’Organismo in questione:

  1. rafforzare il raccordo permanente con le filiere produttive e professionali di riferimento degli istituti tecnici e professionali;
  2. ridurre il divario tra domanda e offerta di competenze;
  3. supportare il sistema nazionale della formazione nella progettazione dell’offerta formativa territoriale e nell’acquisizione e nel consolidamento nei curricoli degli istituti tecnici e nei percorsi professionali delle conoscenze tecnologiche“.

L’Articolo 2 determina le funzioni dell’Osservatorio, che sono di tipo meramente consultivo, ovvero:

  1. propone al Ministro ogni iniziativa idonea a rafforzare l’efficacia dell’insegnamento ai fini dell’adeguamento dell’offerta formativa alla domanda di nuove competenze attraverso l’utilizzo di spazi di flessibilità ordinamentale e dell’area territoriale del curricolo;
  2. promuove l’aggiornamento di indirizzi di studio, articolazioni, linee guida e ogni altra iniziativa volta all’adeguamento dell’offerta formativa alla domanda di nuove competenze attraverso l’utilizzo degli spazi di flessibilità ordinamentale e dell’area territoriale del curriculo;
  3. svolge attività di analisi e supporto per la progettazione e l’attuazione di misure riguardanti l’offerta formativa territoriale, nell’ottica del consolidamento dei curricoli degli istituti tecnici e dei percorsi professionali;
  4. promuove lo scambio di esperienze e di informazioni con le regioni, le altre amministrazioni centrali e locali interessate, gli organismi di ricerca e i portatori di interessi;
  5. favorisce forme di raccordo organico con enti e istituzioni specializzati nell’analisi dell’evoluzione del mondo del lavoro e delle professioni;
  6. riceve, analizza ed elabora i dati e le informazioni fornite dagli Osservatori locali relative al sistema dell’istruzione tecnica e professionale“.

L’articolo 3 definisce la composizione dell’organismo, costituito da 15 membri, così individuati:

  1. quattro esperti designati dal Ministero dell’istruzione e del merito, nel rispetto del principio della parità di genere
  2. due esperti designati, di comune accordo, dalle organizzazioni datoriali maggiormente rappresentative, nel rispetto del principio della parità di genere;
  3. due esperti designati, di comune accordo, dalle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative, nel rispetto del principio della parità di genere;
  4. tre esperti designati dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, garantendo adeguata rappresentanza alle diverse realtà regionali (Nord, Centro e Sud), nel rispetto del principio della parità di genere;
  5. un esperto designato, di comune accordo, dall’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI) e dall’Unione delle Province Italiane (UPI);
  6. un esperto designato dall’Unione italiana delle Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura (Unioncamere);
  7. un esperto designato dall’INVALSI;
  8. un esperto designato dall’INDIRE“.

All’articolo 4 si definiscono i criteri per l’elezione del Presidente, nominato dal Ministro, tra i componenti dell’Osservatorio, con decreto di costituzione dell’Osservatorio, e il suo funzionamento. All’articolo successivo, sono definiti, invece, i criteri di funzionamento dell’Organismo intero, che si riunisce due volte all’anno. 

L’Articolo 7 istituisce, altresì, un “Osservatorio locale che concorre al perseguimento delle finalità di cui all’articolo 1 e, nello specifico:

    1. condivide e scambia dati e informazioni con l’Osservatorio nazionale sulle attività relative al sistema dell’istruzione tecnica e professionale;
    2. analizza l’efficacia dell’intervento pubblico nel territorio, anche mediante attività di monitoraggio e valutazione”.

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