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MINISTERO DELL’ISTRUZIONE: Pubblicati i dati sugli studenti con cittadinanza non italiana

― 22 Agosto 2022

Ministero dell’Istruzione, Notizie, miur.gov.it, 29.07.22

Con una Notizia del 29 luglio 2022, il Ministero dell’Istruzione comunica l’avvenuta pubblicazione dell’approfondimento statistico con i dati relativi alle studentesse e agli studenti con cittadinanza non italiana. Per la prima volta dall’anno di avvio del monitoraggio, ovvero l’anno scolastico 1983-84, si registra un calo delle iscrizioni relative agli studenti con cittadinanza non italiana. I ragazzi stranieri iscritti alle nostre scuole sono, infatti, 865.388, cioè 11.000 in meno rispetto all’anno precedente (-1,3%). Come si legge nella Notizia, però, “nonostante la flessione, resta inalterata la percentuale di studenti con cittadinanza non italiana sul totale degli studenti in Italia (sono il 10,3%) poiché è diminuito, al contempo, di quasi 121 mila unità (-1,4%) anche il totale generale degli alunni.”

Il calo più evidente si rileva nella scuola nell’infanzia (-12.742 bambine e bambini), seguita dalla Scuola primaria (-8.000) e dalla Secondaria di Primo grado (-3.550). Nell’ambito delle tre aree educative in questione, il calo corrisponde a 24.500 persone. Al contrario, nella Secondaria di Secondo grado si rileva un aumento di oltre 13 mila ragazzi, ragione per la quale la flessione complessiva degli studenti con cittadinanza non italiana si riduce a 11.400 ragazzi.

Interessante è la distribuzione territoriale di questi ragazzi, che, come sottolinea la Notizia “il 65,3% delle studentesse e degli studenti con cittadinanza non italiana risulta concentrato al Nord, seguono il Centro, con il 22,2%, e il sud con il 12,5%. La Regione con la presenza maggiore è la Lombardia”.

Il 66,7% di questi ragazzi sono nati in Italia, ovvero un punto percentuale in più rispetto al 65,4% del 2019/2020. Sono in aumento, pertanto, gli studenti stranieri di seconda generazione.

Costoro provengono originariamente da quasi 200 Paesi: il 44,95% è di origine europea, seguiti da bambini e ragazzi di provenienza africana (26,9%) e asiatica (20,2%).

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