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NUOVA ATLANTIDE: “Nuovo disordine mondiale. Un imprevisto per cambiare la storia?”

― 8 Luglio 2024

Sulle pagine de’ ilSussidiario.net è stata pubblicata la rivista online Nuova Atlantide – n. 12 – giugno 2024.

Focus tematico di questo numero è il disordine che già da qualche anno ormai è comparso sullo scacchiere internazionale. La rivista muove la riflessione su questo stato di cose a partire da una domanda: “Gli accadimenti storici sono sempre e comunque solo il risultato dell’azione di grandi forze impersonali?”.

Questo punto di vista, nel corso degli anni, è stato posto fortemente in discussioni. Gli articoli proposti seguono questo interrogativo:

  • Editoriale. L’inevitabilità della storia è sempre inevitabile?di John Zucchi: Gli accadimenti storici sono sempre e comunque solo il risultato dell’azione di grandi forze impersonali? Tale convinzione negli anni si è indebolita.
  • Mondi da ridisegnare. Inciampi globali per percorsi imprevedibili, di ENZO MANES: Più che un nuovo ordine mondiale ci sono le condizioni per entrare nel buco nero di un nuovo disordine mondiale. E la crisi degli imperi diventa un ulteriore elemento destabilizzante.
  • Crisi degli imperi e questione sociale. Riprendere in mano l’autogoverno delle società, CONVERSAZIONE CON NADIA URBINATI A CURA DI ENZO MANES: La frammentazione e il disordine globale. Le debolezze di Stati Uniti, Russia e Cina e il riassetto dei blocchi. Il possibile protagonismo dei Paesi del sud del mondo. Gli attori politici e sociali oggi nelle democrazie e nelle autocrazie. Quel che resta del popolo.
  • Il patto sociale incrinato. Il nuovo volto della disuguaglianza, CONVERSAZIONE CON BRANKO MILANOVIC A CURA DI SILVIA BECCIU: A livello globale, negli ultimi venticinque anni, c’è stato un significativo decremento della disuguaglianza. Ma sta aumentando in ogni singolo Paese.
  • Prosperità e sostenibilità. Una Quinta Libertà: il Mercato Unico del XXI secolodi ENRICO LETTA: Dopo le quattro libertà relative alla circolazione di persone, beni, servizi e capitali urge l’introduzione di una quinta libertà per affrontare le sfide del XXI secolo.
  • Quale costruzione. L’Europa e la sfida della post democrazia, di LUCIANO VIOLANTE: Le numerose guerre planetarie dicono che è in corso uno scontro globale per disegnare il nuovo ordine mondiale. Laddove i Paesi democratici sono ormai largamente in minoranza. Questa situazione pone domande pressanti all’Europa oggi attraversata da grandi tensioni interne.
  • Messaggi da Oltreoceano. Europa e Alleanza atlantica: il ruolo dell’America, di MARTA DASSÙ: La fotografia americana è quella di una realtà abbastanza forte dal punto di vista economico e assai debole per quanto riguarda la politica.
  • Equivoco continentale. L’Europa è un bluff?, di LUCIO CARACCIOLO: L’Europa è un bluff dal punto di vista geopolitico perché non è un soggetto geopolitico. E questo ha precise implicazioni nei rapporti con le superpotenze o imperi. Stati Uniti in testa.
  • Sbloccare il sistema. Il contributo europeo per un nuovo equilibrio mondiale, di ENZO MOAVERO MILANESI: si vive a livello globale una situazione di preoccupante disequilibrio. Due i motivi: le guerre e l’evoluzione sociale ed economica nel mondo.
  • Ideale comune. Un futuro per l’Europa, di IGNAZIO VISCO: L’Unione Europea è in una fase cruciale della sua storia. Quel che è stato fatto finora non è più sufficiente per reggere l’urto con le sfide globali di questo tempo così incerto.
  • Globalizzazione 2.0. Finanziare il futuro al tempo delle “policrisi”di ANDREA MONTANINO: L’efficace definizione di Edgar Morin fotografa il contesto attuale caratterizzato da molte situazioni di crisi che si intersecano tra loro. Uno scenario dove ciascuna crisi può determinarne un’altra.
  • Non solo russificazione. La Federazione Russa: cos’è, cosa pensa, dove guardaCONVERSAZIONE CON ALDO FERRARI A CURA DI ENZO MANES: Il flusso continuo di analisi – dopo l’invasione dell’Ucraina da parte dell’Armata russa – sottovaluta una questione fondamentale: quell’enorme spazio non è solo il Paese dei russi. Lo dice il presente che eredita una storia importante.
  • Interno cinese. La Cina di oggi: economia rallentata e disuguaglianzeCONVERSAZIONE CON ALESSIA AMIGHINI A CURA DI ENZO MANES: L’economia di Pechino è fortemente condizionata da problemi strutturali e congiunturali. Il governo ha previsto per il 2024 una crescita del PIL del 5%. Come l’anno precedente. Ma il quadro generale è cambiato. In queste condizioni è molto difficile che l’annuncio trovi conferma nella realtà.
  • Fotografia invecchiata, La demografia di un mondo a due velocità, di GIAN CARLO BLANGIARDO: In un panorama di sostanziale rallentamento della velocità di incremento della popolazione a livello mondiale, si fa strada un progressivo e intenso “invecchiamento” degli abitanti della terra.
  • Maremosso, Le nuove rotte della geopolitica marittima e il ruolo dell’Europadi VINCENZO PISANI: I numeri parlano chiaro: l’80 per cento delle merci naviga per mare. I blocchi avvenuti negli ultimi mesi negli otto snodi cruciali a causa di guerre e tensioni in serie preoccupano molto per l’impatto avuto sui prezzi. Una questione spinosa.
  • Elezioni USA. La polarizzazione politica allontana la società civile, di AMY SAPENOFF HAMM:  La caotica fase storica che stiamo vivendo, con l’oggettivo depotenziamento degli imperi, non appanna certo l’attesa per l’appuntamento elettorale di novembre. Troppo importante l’esito, sia “dentro” l’America, sia sui fronti internazionali.
  • Politica fondativa.  L’Europa: la forma di governo e la presenza internazionaledi STELIO MANGIAMELI:  Il dibattito continentale, pur lacunoso e assai incline alla problematicità, sembra però aver riconosciuto la pretesa dell’“impero debole” – se proprio si intende rintracciarvi elementi imperiali – di dar vita, anche rispetto all’economia e alla salvaguardia del mercato interno, alla creazione di un governo europeo.
  • Oligarchie all’opera. La Trilateral dalla democrazia alla tecnocraziadi GIANLUIGI DA ROLD: Ci sono ragioni culturali e storiche che spiegano la sempre minore popolarità della democrazia che sta emergendo in Occidente.
  • Sfide globali. L’assenza di dibattito nuoce al multilateralismodi  LUIGI DI MARCO: La guerra mondiale a pezzi sta caratterizzando gli anni recenti della nostra storia, mettendo in crisi il multilateralismo basato su regole, la capacità e la determinazione degli Stati nel rispondere a una crisi climatico-ambientale sempre più incombente, che minaccia il futuro dell’umanità.
  • Oltre la rimozione,  Cambogia: passato e futuro, di PADRE ALBERTO CACCARO:  Il Paese del Sud Est Asiatico sta provando a ripartire dopo l’esperienza terribile dell’auto-genocidio: due milioni di morti. Dopo la fine del terrore, della stagione dei processi, delle poche condanne, ma ad handicap.

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