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PDCM – Presidenza del Consiglio dei Ministri: “Provvedimenti in materia di Lavoro e di Inclusione Sociale”

― 2 Maggio 2023

Presidenza del Consiglio dei Ministri, Comunicati, governo.it, 01.05.23

La Presidenza del Consiglio dei Ministri ha pubblicato un Comunicato stampa, con il quale ha reso noto che nella giornata del 1 maggio 2023, si è riunito il Consiglio dei Ministri sotto la presidenza del Presidente Giorgia Meloni e con il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano come Segretario, per deliberare in materia di lavoro e inclusione sociale.

In quella occasione il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha presentato una serie di misure finalizzate a garantire una maggiore sicurezza ed efficacia dei Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento (PCTO), sintetizzate in un nostro precedente articolo.

Gli altri contenuti relativi al Decreto Legge, discusso su richiesta del Presidente del Consiglio e del Ministro del Lavoro, interessanti per gestori e dipendenti delle scuole paritarie riguardano:

  • la riduzione del cuneo fiscale, per la parte contributiva, nei confronti dei lavoratori dipendenti con redditi fino a 35.000 euro lordi annui;
  • interventi di contrasto alla povertà e all’esclusione sociale, con particolare attenzione per le famiglie al cui interno siano presenti soggetti fragili, minori o anziani.
  • il rafforzamento delle regole relative alla sicurezza sul lavoro e di tutela contro gli infortuni;
  • innalzamento dal 2 al 6 per cento, dell’esonero parziale sulla quota dei contributi previdenziali per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti a carico dei lavoratori dipendenti per il periodo incluso tra il 1° luglio e il 31 dicembre 2023 (con esclusione della tredicesima mensilità). Tale misura è aumentata alla soglia del 7 per cento se la retribuzione imponibile non eccede l’importo mensile di 1.923 euro.
  • la conferma dell’incremento della soglia dei fringe benefit a 3.000 euro per il 2023, da applicare ai lavoratori dipendenti con figli a carico.
  • estensione ai genitori vedovi della maggiorazione dell’assegno unico prevista per i nuclei familiari in cui entrambi i genitori siano occupati.
  • incentivi nella forma di un esonero contributivo previdenziale, a determinate condizioni, per i datori di lavoro privati che assumono beneficiari delle misure di sostegno al reddito.
  • il riconoscimento ai patronati, alle associazioni senza fini di lucro e agli altri enti di mediazione sarà riconosciuto, per ogni persona con disabilità assunta a seguito dell’attività da loro svolta, un contributo compreso tra il 60 e l’80 per cento di quello riconosciuto ai datori di lavori.
  • la modifica della disciplina del contratto di lavoro a termine, ovvero i cosiddetti contratti a tempo determinato potranno avere durata superiore ai 12 mesi, ma non eccedente i 24 mesi (nei casi previsti dai contratti collettivi; per esigenze di natura tecnica, organizzativa o produttiva, individuate dalle parti, in caso di mancato esercizio da parte della contrattazione collettiva, e in ogni caso entro il termine del 31 dicembre 2024; per sostituire altri lavoratori).

Nel corso del Consiglio è stato approvato anche, con procedura d’urgenza, un Disegno di Legge in materia di lavoro, con misure relative alla stabilizzazione dei riconoscimenti per l’assunzione delle persone con disabilità, alla modifica della somministrazione del lavoro, alla sospensione della somministrazione di cassa integrazione, alla durata del periodo di prova e al rafforzamento dell’accertamento di elusioni e violazioni.

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