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POLIZIA POSTALE: Resoconto attività 2022

― 9 Gennaio 2023

La Polizia Postale ha pubblicato sul portale Commissariatodips.it il 3 gennaio 2023 il Resoconto Attività 2022.

Diverse sono le azioni messe in campo dall’Organo di Pubblica sicurezza in merito ai rischi in cui potrebbero incorrere i soggetti in età scolare:

  • Relativamente al fenomeno della Pedopornografia, nel Rapporto, si legge che il Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online (C.N.C.P.O.) ha trattato, nell’anno appena concluso, “4.542 casi, che hanno consentito di indagare 1.463 soggetti, di cui 149 tratti in arresto per reati connessi alla materia degli abusi tecnomediati in danno di minori, con un aumento di persone tratte in arresto di circa il +8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente“. In termini di prevenzione del fenomeno, sono stati visionati “25.696 siti, di cui 2.622 inseriti in black list e oscurati, in quanto presentavano contenuti pedopornografici“.
  • In merito al tema dell’adescamento online, il Rapporto dichiara che sono stati trattati 424 casi: “anche quest’anno la fascia dei preadolescenti (età 10-13 anni) è quella più coinvolta in interazioni sessuali tecnomediate, 229 rispetto al totale. Continua a preoccupare il lento incremento dei casi relativi a bambini adescati di età inferiore ai 9 anni, trend che è diventato più consistente a partire dalla pandemia“. Il luogo privilegiato dei contatti nocivi è costituito dai Social network e dai videogiochi online.
  • Relativamente al Cyberbullismo  la Polizia registra una leggera flessione dei casi, sottolineando che “può essere interpretata come effetto della normalizzazione delle abitudini dei ragazzi: non si può escludere che il ritorno ad una vita sociale priva di restrizioni abbia avuto un’influenza positiva sulla qualità delle interazioni sociali“. Nella fattispecie, sono stati trattati 323 casi e 128 minori denunciati. 
  • Per quanto attiene, invece, al fenomeno del sextorsion, che riguardava principalmente gli adulti, la Polizia ha registrato da quest’anno un’aumento dei casi a danno di vittime minorenni. Le conseguenze possono essere particolarmente gravi: “la vergogna che i ragazzi provano impedisce loro di chiedere aiuto ai genitori o ai coetanei di fronte ai quali si sentono colpevoli di aver ceduto e di essersi fidati di perfetti e “avvenenti” sconosciuti. La sensazione di sentirsi in trappola che sperimentano le vittime è amplificata spesso dalla difficoltà che hanno nel pagare le somme di denaro richieste“. La Polizia ha trattato “130 casi, la maggior parte dei quali nella fascia 14-17 anni, più spesso in danno di vittime maschili“.

Il Documento elenca, poi, le inchieste di maggior rilievo condotte dagli Organi di Pubblica Sicurezza.

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