Rassegna stampa

97.80 euro per Guerra e Pace

― 22 Novembre 2021

Alessandro D’Avenia, Ultimo Banco, Corriere.it, 22.11.21

“«Dopo due anni di Covid, i miei figli adolescenti sono dipendenti da pc, smartphone, social e videogiochi. Rabbia e discussioni aggressive all’ordine del giorno, pur in una famiglia un tempo felice e formata da genitori laureati ed entrambi educatori. Siamo genitori sfiniti. Siamo dunque arrivati a quello che non so più se considerare una deriva o una possibile (anche se paradossale) soluzione. Pago i miei figli perché leggano. Forniamo noi i titoli o avalliamo le loro proposte e paghiamo 1 euro ogni 20 pagine. Funziona. È assurdo ma funziona, avendo tolto ogni altra modo di ottenere paghette. I rimproveri, i tira e molla, le recriminazioni, le misurazioni in termini di tempo d’uso dei device non portavano che all’esasperazione di tutti. Occorreva dare un contenuto positivo alla loro vita, secondo noi leggere è un esercizio necessario al corretto sviluppo della persona, come studiare, fare sport o imparare uno strumento. Dato che ormai strapparli a internet è impossibile (per loro dove c’è rete c’è speranza) abbiamo deciso di fornire, anche forzatamente, delle bussole indispensabili ad orientarsi nella vita: i libri. Alcuni, soprattutto. Che ne pensi?». Questa lettera di un papà è il perfetto seguito dell’articolo della settimana scorsa sull’educatore ideale. Perché?”

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