Rassegna stampa

Addio LIM, ma non sarà il touch a rendere la didattica migliore

― 27 Ottobre 2021

Riccardo Prando, ilSussidiario.net, 27.10.21

“Si scrive LIM (Lavagna Interattiva Multimediale), si legge SIM (Spreco Interattivo Multimediale). Dopo la farsa dei banchi con le rotelle (non si conosce la cifra ufficiale di quanto siano costati, si parla di 4 milioni di euro) che per lo più giacciono inutilizzati o sottoutilizzati o utilizzati male in migliaia di scuole perché inadeguati alle necessità, sarà la volta delle lavagne interattive a finire presto negli scantinati. Introdotte in via sperimentale una decina di anni fa e poi largamente diffuse su tutto il territorio nazionale negli istituti di ogni ordine e grado (con un costo a carico del cittadino-contribuente che, in questo caso, non è noto), il ministero dell’Istruzione ha pensato che le LIM non siano già più adeguate ai tempi tecnologici che corrono, anzi galoppano.

Con il Piano Operativo Nazionale “Per la scuola. Competenze e ambienti per l’apprendimento” finanziato dalla Comunità europea (3 miliardi di euro, di cui 800 milioni “per laboratori, attrezzature digitali e interventi di edilizia” (PER LE SCUOLE STATALI) varato nel 2014 e di durata settennale, stanno arrivando nei singoli istituti i contributi necessari a rottamare le “vecchie” lavagne per sostituirle con “monitor touch”, dispositivi elettronici che, unendo schermo e digitalizzatore, consentono ad alunno e insegnante di interagire con lo schermo usando semplicemente le dita”.

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