Rassegna stampa

Ahmed, la paura dell’interrogazione e un’intesa carica di valore

― 2 Novembre 2021

Gianni Mereghetti, ilSussidiario.net, 31.10.21

“Ahmed era arrivato presto a Portofranco, aveva molto da studiare per l’interrogazione di storia sulla seconda metà del 1800, il giorno dopo avrebbe avuto la verifica e per lui studiare questo lungo periodo di storia italiana non era facile, tutte situazioni di cui lui non capiva bene la dinamica. Si era immerso nello studio ormai da una settimana, ma vi erano tanti passaggi che non era riuscito a capire. Ahmed aveva studiato, però sentiva che alcuni collegamenti gli sfuggivano, per cui era andato per tempo al centro perché voleva farsi aiutare da un insegnante di storia.

Arrivato al centro, l’insegnante di storia era impegnato e aveva detto ad Ahmed di avere pazienza e aveva aggiunto di riguardarsi gli argomenti che poi lo avrebbe interrogato, comunque aveva cercato di tranquillizzarlo dicendogli che era pronto, di non avere paura. Ahmed non ne era così sicuro, conosceva i suoi punti deboli, ma si era seduto al tavolino e si era messo a riguardare destra e sinistra storica, il II Reich, la rivoluzione industriale e così via”.

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