Rassegna stampa

Arte. Quell’artista senza vizi e senza macchie è sublime, perché migliora la natura

― 6 Dicembre 2021

Vittorio Sgarbi, ilGiornale.it, 04.12.21

Raffaello ha solo dipinto. Non è stato un uomo complesso come Leonardo, un pensatore curioso di tutto; non è stato come Caravaggio, un maledetto che vive una vita piena di contrasti; non è stato un artista come Michelangelo, pittore, scultore, poeta, architetto. Non ho nessuna empatia con Raffaello, mi sforzo di smontarne la grandezza, ma senza riuscirci. Però, cosa pensare dell’artista? Raffaello ha portato a termine moltissime opere, tutte sublimi. Leonardo era pigro, dilettante, tecnicamente limitato (come nel caso dell’Ultima cena a Santa Maria delle Grazie a Milano), e gli sono stati riconosciuti una ventina di dipinti. E mentre Caravaggio, morto giovane come Raffaello, ha vissuto ai limiti della legge, Raffaello ha dipinto soltanto. E ogni volta ha inventato un capolavoro. I pittori, come il suo maestro Perugino, tendono a ripetersi, a riprodurre un modello, hanno un archetipo di riferimento. Lui no. Ogni volta inventa un’immagine nuova. Opere che la critica disconosce sono di Raffaello: sono opere diverse da quelle che ci aspettiamo, perché Raffaello non è solo Raffaello, è anche Giorgione, è Caravaggio, è Michelangelo, è Parmigianino. Lui è tutto: nessuno è più tutto di lui”.

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