Rassegna stampa

Baby Gang: I figli di una falsa educazione fatta solo di “sì”

― 6 Dicembre 2021

Riccardo Prando, ilSussidiario.net, 05.12.21

“Metti una sera d’estate in centro città. Passeggiata, gelato, quattro chiacchiere in compagnia. E la rissa. Le ore piccole del mese d’agosto sono ancora cariche di tepore e di luce, ma sono anche lunghe, troppo lunghe. Noiose, oziose. E l’ozio, si sa, è il padre dei vizi. O almeno lo sapevano i nostri genitori, i nostri nonni che non avevano avuto tempo di oziare né al lavoro né, tantomeno, a scuola quando la scuola era una cosa seria. Nella società del “tutto e subito”, di quel proverbio s’è persa la traccia e così, sempre più spesso, le gangs dei decenni passati, composte da giovani e meno giovani, ma sempre di maggiore età, hanno lasciato il posto a bande di minorenni di cui è ormai piena la cronaca.

Metti un sera dell’estate scorsa in centro a Gallarate, poco più di 50mila abitanti a metà strada fra l’opulenta Milano e la sonnacchiosa Varese. In quattro circondano un coetaneo e, senza alcun motivo, lo spintonano, schiaffeggiano, prendono a calci. Riaccade il giorno appresso e poi ancora nei giorni seguenti. Anche in pieno giorno e sempre seguendo un impulso che non ha ragioni se non istintive, dettato solo dalla voglia di far male per impossessarsi di una catenina, un cellulare, un monopattino. Sotto lo sguardo attonito dei passanti, senza alcun timore di venire riconosciuti e denunciati. A casa completano l’opera: sui social prendono in giro le forze dell’ordine e mettono in bella mostra il frutto delle loro rapine”.

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