Rassegna stampa

Cacciare i prof incapaci? Non serve. La vera malattia della scuola è la burocrazia

― 2 Novembre 2021

Marco Ricucci, Corriere.it, 01.11.21

“In un recente articolo, Paola Mastrocola e Luca Ricolfi, autori del saggio Il danno scolastico, da poco in libreria, si sono cimentati nella riflessione di una annosa questione: la «misurazione» o valutazione del corpo docente italiano. Bisogna essere onesti: fare la pagella ai professori non è facile e sarebbe, con tutta probabilità, mal digerito da gran parte della categoria alla quale appartengo pure io. Certamente, tra migliaia e migliaia di docenti, ci sarà chi è più bravo, chi è meno bravo: premiare il merito è cosa sacrosanta e giusta, ma non può essere ridotta, ad esempio, al bonus, cioè una manciata di pochi euro post tassazione, previsto dalla «Buona Scuola» di Renzi. I docenti fannulloni, come amava dire il Ministro Brunetta ai tempi di Berlusconi, ci sono. Mastrocola-Ricolfi, occhieggiando alla figura del preside-sceriffo di renziana impostazione, hanno auspicato «un atto di coraggio» ovvero «di dare ai presidi il potere di sostituire i casi disperati con insegnanti tratti liberamente dalle graduatorie, lasciando al Ministero il compito di decidere che fare con coloro che, per ora, non sono all’altezza del compito».

In realtà, questa soluzione cozza con la realtà di chi vive la scuola tutti i giorni, nella situazione di oggi.”

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