Rassegna stampa

«Caro Bianchi, giù le mani dalle due prove scritte della Maturità 2022. Il Covid non sia un pretesto per amputare l’esame»

― 23 Dicembre 2021

Luciano Canfora, Fabio Canessa, Federico Condello,Giuseppe D’Alessio, Mariella De Simone, Walter Lapini, Paola Mastrocola, Gianfranco Mosconi, Ilaria Rizzini, Pietro Rosa, Mauro Tulli, Corriere.it, 22.12.21

Continua la mobilitazione del mondo accademico contro l’ipotesi di un nuovo esame di Maturità in versione light causa Covid. Il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi ha ottenuto attraverso la legge di Bilancio la delega a modificare con una o più ordinanze l’esame di Stato a seconda dell’andamento dell’emergenza. Al momento le ipotesi al vaglio sono tre: maxi orale come l’anno scorso, orale più tema ma senza seconda prova, oppure Maturità integrale, con entrambi gli scritti. La decisione verrà presa a gennaio. Nell’attesa, riceviamo e volentieri pubblichiamo questo appello.

Signor Ministro,
Le scriviamo allo scopo di manifestare il nostro allarme per le molte voci che Le attribuiscono la volontà di amputare l’esame di maturità delle prove scritte, che ne sono da sempre il centro e la sostanza. Non intendiamo eccepire sulle sospensioni della normalità che la situazione sanitaria ha reso necessarie in passato e forse renderà necessarie in futuro. Temiamo invece che il virus possa diventare il pretesto per trasformare una scelta emergenziale in una prassi corrente, e per dismettere con fretta temeraria conquiste e principii che appartengono non meno alla comune civiltà che alla scuola in senso stretto”.

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