Rassegna stampa

Danzando con Jara: il contagio delle storie vere vince la distrazione

― 8 Novembre 2021

Filomena Zamboli, ilSussidiario.net, 06.11.21

“Uso questi strani giorni di calma dopo i primi due mesi di combattimento scolastico per tirare un po’ le somme. Mesi scanditi da alcune evidenze.

Innanzitutto il ritorno a scuola in presenza per il quale il Paese ha chiesto al popolo della scuola il sacrificio più alto in termini di tempo e organizzazione, la gioia del ritrovarsi che non regge alla fatica quotidiana, ovvero non può bastare a sostenerla, la disciplina e l’impegno degli studenti nell’osservanza delle regole di convivenza anti-Covid (proprio non ci avrei totalmente scommesso) e gli annosi problemi di sempre (reclutamento, sicurezza, spazi insufficienti, didattica e recupero degli apprendimenti …..). Si ha come la percezione che il graduale ritorno alla “normalità” ci stia facendo perdere l’enorme carica innovativa che l’emergenza aveva scatenato. Certo non si può vivere di urgenze, ma l’assopirsi nella stanchezza è una sensazione che fastidiosamente aleggia.

Qualche giorno fa ho partecipato a una giornata di studi su Joan Turner Jara promossa da AIRDanza (Associazione Italiana per la Ricerca sulla Danza) e CeSAL (Centro di Studi sull’America Latina).  Abbiamo raccontato la vicenda umana di questa danzatrice, coreografa e moglie del cantautore cileno Victor Jara nello spaccato del contesto artistico, storico, politico e sociale della repressione cilena di Pinochet”.

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