Rassegna stampa

Educazione. “Non sono mai stato tanto attaccato alla vita”

― 6 Febbraio 2024

Emilia Guarnieri, ilSussidiario.net, 06.02.24

“Una delle più belle e struggenti poesie di Ungaretti inizia gridando l’atrocità di un dolore. Il dolore lacerante del poeta che l’antivigilia di Natale del 1915, in una trincea del Carso, si trova a vegliare per l’intera nottata un compagno morto, “massacrato con la sua bocca digrignata””.

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