Rassegna stampa

«Fiducia», la parola generativa da offrire

― 5 Novembre 2021

Maria Cecilia Scaffardi, Vita Nuova, 31 ottobre 2021

“Cosa vuol dire essere generativi in famiglia, nella scuola, nel lavoro? Cioè mettere al mondo relazioni, idee, comunità, impegni? Quali domande vanno ascoltate, quali conflitti vanno affrontati? Domande poste dalla giornalista Viviana D’Aloiso, che ha moderato la tavola rotonda, organizzata all’interno del convegno “Di generazione in generazione. Creativi e procreativi”, che ha visto la partecipazione di fra Marco Vianelli, direttore ufficio Cei per la pastorale della famiglia Cei, il professor Ernesto Diaco, direttore ufficio Cei per l’educazione, la scuola e l’università Cei e don Bruno Bignami, direttore ufficio Cei per i problemi sociali e del lavoro.

Tanti i sentieri aperti, che meriterebbero approfondimento, di cui – per ora – richiamiamo alcuni passaggi. Un generare che attraversa inevitabilmente conflitti, contraddizioni, acuite nel tempo della pandemia. Se, come ha evidenziato Vianelli, «il tema del generare, la missione di tradere, di consegnare, appartiene alla famiglia», luogo specifico che «tiene insieme differenze originarie, tra generi, tra generazioni e tra stirpi», oggi deve fare i conti con una «visione individualista dell’altro, considerato come nemico». Fatica di sempre, perché «il flusso della vita ha avuto bisogno di uccidere il padre», che oggi si è aggravata. «Si è acuita la logica del qui e ora, ha spiegato Vianelli, del tutto e subito, del bisogno di tagliare i ponti», dimenticando che «non ci generiamo da soli»”.

Fonte: UNESU, Educazione.ChiesaCattolica.it, 05.11.21

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