Rassegna stampa

“Il terrorista e il professore”: anche dagli anni di piombo si può risorgere

― 18 Novembre 2021

Alessandro Rivali, ilSussidiario.net, 14.11.21

“Cesare Cavalleri, direttore di Studi cattolici dal 1965 e ancora oggi al timone della rivista, rimane fortemente colpito apprendendo dai giornali che Arrigo Cavallina, suo ex alunno di ragioneria, è dietro le sbarre: affronta il processo “7 Aprile” con gravissimi capi di imputazione. Cavallina è stato tra i fondatori dei Pac, i Proletari armati per il comunismo, che negli anni Settanta concentravano i loro attacchi contro il sistema carcerario e i suoi esponenti. Il più tristemente noto dei Pac era Cesare Battisti, tra l’altro “arruolato” alla lotta politica proprio da Cavallina.

Sono passati vent’anni dall’ultimo incontro tra il professore e quello che era uno studente in gamba, il migliore della classe, dalla grafia “minutissima”. Tra di loro non intercorreva una grande differenza di età (Cavalleri è del 1936, Cavallina del 1945) e c’era stata una grande stima reciproca, ma finito quell’anno scolastico non si erano più visti né sentiti.

Nel 1984 Cavallina è un uomo solo, in lotta con i fantasmi del passato. Non vede un futuro di fronte a sé. Soprattutto, si sente un uomo diverso da quello che scelse la lotta armata (aveva poi abbandonato i Pac nel 1979, un anno dopo la loro fondazione). Il 16 aprile riceve una lettera inaspettata nella sua cella di Rebibbia”.

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