Rassegna stampa

Adolescenti. In viaggio con Camilla (e “le Iene”), destinazione rinascita

― 1 Dicembre 2021

Lucia Bellaspiga, Avvenire.it, 30.11.21

“Camilla ha tutto, è bellissima, ha vent’anni, è intelligente, ha un corpo sano e nessun difetto fisico. È quella che il mondo d’oggi definirebbe «perfetta». Ma il mondo d’oggi che idolatra la «perfezione» si scontra sempre più spesso con la fragilità di chi, prigioniero di un corpo invidiabile, ha un’anima che non si accontenta. Anela ad altro, Camilla, solo che non sa nemmeno lei a cosa, e dall’età di 12 anni si trova a combattere con un nemico implacabile, fortissimo, temibile: se stessa. Quando l’avversario lo hai dentro, per batterlo non hai altro modo che distruggere te stessa e questo Camilla lo sa fare molto bene. Via via, si nega l’amore degli altri, poi il cibo, infine l’autostima, si vede orribile dentro e fuori, è convinta di essere una fallita.

«Ho paura di pensare positivo», è il suo mantra, «perché ho paura che le cose vadano male», quindi rinuncia a sperare. Ma se non si spera, che vita è? Cosa possono fare due genitori di fronte al granito di un dolore ineluttabile? Mamma Lorella e papà Toni se ne inventano di tutti i colori, ma la tentazione di morire di Camilla è più forte di tutto, perché la loro bellissima figlia non fa i capricci – dicono gli psichiatri – ma è affetta da «disturbo borderline della personalità», un malessere tipico dei «troppo sensibili». Finché una sera Camilla spicca il volo, ma non verso l’alto”.

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