Rassegna stampa

Insegnare a Bucarest, dove Dante e Leopardi entusiasmano i ragazzi

― 2 Novembre 2021

Giulia Sponza, ilSussidiario.net, 01.11.21

“BUCAREST – Riprendere a insegnare dopo sei anni di pensionamento non è affatto uno scherzo, tanto più se ti trovi, con il ruolo di docente, in un paese straniero senza nemmeno conoscere la lingua.

Eppure è quello che sta capitando a me: anno scolastico 2021-22 dell’era Covid a Bucarest, Romania: un paese dove, al presente, solo il 40% della popolazione è vaccinata e dove è in corso una “fruttuosa” – per chi l’ha promossa – compravendita di green pass. Obiettivo? Poter accedere ovunque, spacciandosi naturalmente per soggetti vaccinati.

Ma torniamo al mio lavoro. Ho ripreso ad insegnare presso la scuola italiana “Aldo Moro”, che di recente ha cambiato sede migliorando di molto anche il suo look: gli istituti comprensivi statali, che in Italia sono generalmente anonimi e piuttosto malmessi, non tengono certo il confronto con questo imponente “castello” che tanto somiglia alla scuola di Harry Potter descritta dalla Rowling nella nota saga del maghetto”.

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