Rassegna stampa

Letteratura. Il secolo di Pasolini: celebriamolo il giorno della sua Valle Giulia

― 12 Dicembre 2021

Claudio Magris, Corriere.it, 12.12.21

“L’anno prossimo ricorre il centenario della nascita di Pasolini. Tra le possibili date per ricordarlo, senza troppo ossequio all’anagrafe, si potrebbe scegliere qualche giorno particolarmente significativo della sua vita e della sua opera. Ad esempio il 16 giugno, perché in quella data, nel 1968, Pasolini pubblicava la famosa poesia sugli scontri di Valle Giulia, a Roma, fra i giovani contestatori del Sessantotto e i poliziotti della Celere. La poesia fece scandalo — cosa non rara quando si trattava di prese di posizione di Pasolini su grandi questioni epocali. Ad approvare i marciatori furono soprattutto i benpensanti, convinti, come gli stessi studenti in corteo, di essere progressisti e culturalmente avanzati e ignari — il poeta fu tra i primi ad accorgersene — di mettersi al servizio del Capitale, di una forma di capitalismo, «abito all’inglese e battuta francese».

Si può marciare per i più diversi motivi. In quella marcia a Valle Giulia i sessantottini dalle facce «da figli di papà» — «lo stesso occhio cattivo […] prepotenti, ricattatori, sicuri e sfacciati, buona razza che non mente», scrive il poeta — fanno a botte con i poliziotti. «Io simpatizzavo con i poliziotti», scrive lui, «perché sono figli di poveri»”.

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