Eugenio Giannetta, Avvenire.it, 30.03.22
“Una stessa parola, se pronunciata in contesti diversi, può stimolare immagini molto lontane tra loro. Leopoli, per esempio, pronunciata oggi fa pensare alla guerra in corso tra Russia e Ucraina, eppure al tempo stesso è stata una parola che faceva pensare un luogo magico”.
