Rassegna stampa

Psicologia. Diario di una follia così lucida da illuminarci

― 22 Novembre 2021

Alessandro Gnocchi, ilGiornale.it, 21.11.21

“Barbara O’Brien è un oggetto misterioso. Adelphi ora pubblica la sua unica opera nota, Operatori e Cose. Come recita il sottotitolo sono Confessioni di una schizofrenica pubblicate nel 1958 e ristampate nel 1976 con l’aggiunta di un capitolo nuovo. Della protagonista di questo memoriale autobiografico non possiamo che ripetere le scarne informazioni da lei stessa fornite: è guarita (quasi senza aiuto) dalla schizofrenia, caso rarissimo; viveva in California; dopo un passato in una azienda, si è dedicata alla scrittura, anche su commissione. È autrice di un romanzo ma non sappiamo se sia mai stato pubblicato. Barbara O’Brien, come si sarà capito, è uno pseudonimo non ancora decifrato. Operatori e Cose è stato scambiato per un lavoro di fiction ma non lo è, come testimonia la postfazione di Michael Maccoby, psicanalista e antropologo di fama internazionale.

Il mondo, visto dalla mente di una folle, si divide in Operatori e Cose. Le Cose sono gli esseri umani normali. Gli Operatori sono essere umani speciali. Capaci di proiettare un’immagine di sé nella mente altrui, si divertono a prendere il controllo delle Cose”.

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