Rassegna stampa

Tendenze letterarie. Quando i figli scrivono con la voce dei padri

― 4 Novembre 2021

Lisa Ginzburg, Avvenire.it, 03.11.21

“Ci sarebbe da chiedersi perché in questa fase la narrativa italiana tanto spesso affronti il tema della genitorialità, della filiazione generazionale tra i figli e i loro padri e madri. Lo capiremo così come ora, a tentoni, capiamo quanto questo genere di confronto, trasposto in letteratura, coincida già di per sé stesso con una forma di racconto, si identifichi con una deriva di scrittura autobiografica, sempre tesa su un filo che lanciato anche piuttosto lontano, sempre arriva a legare indagine intima e invenzione romanzesca. «Non si scappa dalla colpa della successione », scrive Matteo Trevisani nel suo Libro del sangue (Blu Atlantide, pagine 219, euro 16,00), un romanzo/memoir capace di rendere narrativa e di finzione l’autobiografia, piegandola su una riflessione psico-genealogica. «Il tuo compito è quello di far assomigliare il tuo albero psichico a quello reale: deve esserne la riproduzione il più possibile fedele, ma è qui che accade la magia: l’albero diventa reale anche se lo inventi». A cavallo tra ricostruzione dettagliata delle figure dei genitori e dei punti di vista dei figli da un lato, e reinvenzione dei due fronti, quello filiale e quello genitoriale, dall’altro, la scrittura cerca e trova intensità nella dimensione famigliare”.

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