Rassegna stampa

TREDICENNI IN BRANCO/ Crepet: è una generazione fallita, un problema anche di Draghi

― 9 Novembre 2021

Intervista a Paolo Crepet, ilSussidiario.net, 09.11.21

“Non facciamo della psicologia, non diciamo che a questi ragazzini manca affetto, che la famiglia è assente, non tiriamo in ballo la pandemia e i danni provocati dal lockdown: qua siamo davanti a dei ragazzi mal-educati, con il trattino, cioè non educati bene”. Paolo Crepetpsicologo specializzato in problematiche educative giovanili, non ammette giustificazioni, davanti a una situazione che lui annunciava già, dice, vent’anni fa. Una realtà che oggi è sempre più allarmante, con l’abbassarsi dell’età dei protagonisti di gesti di criminalità, stupri, alcolismo fino al coma alcolico a 14 anni. Ragazzini e ragazzine di 12 e 13 anni che derubano loro coetanei senza piani prestabiliti, strappano catenine o cuffiette, minacciano le loro vittime se denunciano l’accaduto ai genitori. Un clima di terrore avvalorato dal fatto che sanno di essere impunibili per legge e hanno dei genitori che minimizzano, che accusano le autorità di perseguire “delle ragazzate”. “Che ognuno si prenda le sue responsabilità” dice ancora Crepet “personalmente sono stufo di ripetere cose che dico ai genitori di tutta Italia girando nelle scuole da anni e che si rifiutano di fare perché costa loro troppa fatica dire al figlio di 13 anni tu alla sera non esci di casa”.

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